Si ripete l’ennesimo teatrino della politica terracinese, non si discute dei problemi del territorio e dei cittadini ma dei così detti “equilibri di maggioranza” ovvero di spartizioni di poltrone. Nessuno si preoccupa di una città che ormai si trova allo sbando, al collasso. I partiti hanno occupato tutti gli spazi, i cittadini rimangono fuori dalle stanze dei bottoni, dove si decide il destino della povera gente. Ed ecco che ad ogni elezione si ridiscutono degli equilibri, si spostano le pedine sulla scacchiera. Poco importa la competenza specifica nel settore occupato, i partiti gridano al golpe se viene tolta una poltroncina da sotto il sedere. Qualcuno, magari anche in buona fede, pensa che per cambiare le cose bisogna entrare per forza nella stanza dei bottoni e quindi che sia necessario fare accordi con coloro che ci tengono per la gola. I partiti appunto. Ma appena qualcuno ci prova, subito, senza perdere neanche un minuto, devi subito pagare il prezzo. Ieri Leggi tutto >>