Più passa il tempo, più viene spontaneo urlare: TUTTI A CASA!

In un momento in cui la crisi economica e sociale è passata oltre la pelle ed inizia ad intaccare la carne dei cittadini, i nostri amministratori che fanno? Si spartiscono le poltrone con metodi assolutamente svincolati dalla meritocrazia e legati, come sempre, a giochi di potere.

Giochi di potere, tre parole che hanno visto passarsi sopra ogni tipo di collusione tra politici e gestione di appalti, ogni tipo di spregiudicatezza della gesitione del bene comune e tutto alle spalle dei cittadini.

Il nostro primo cittadino, gli assessori ed i consiglieri hanno la cosolidata abitudine di tediarci con molte belle parole, per poi nei fatti dimostrarsi per quello che sono; il nulla, incapaci, affabulatori, e mi fermerei qui.

Se assistete ad un consiglio comunale vi accorgete che dopo 4 ore di parole il tutto si conclude con decisioni già prese altrove. Nell’ultimo cosiglio comunale, quello sui bilanci, anzi che analizzare le Leggi tutto >>