I consigli dell’ex Sindaco Procaccini che qualche giorno fa abbiamo letto sulla stampa locale hanno avuto il loro effetto. L’oggi europarlamentare coinvolto nell’inchiesta che ha decapitato la Giunta Tintari a Terracina, aveva suggerito alla Prima Cittadina di “tenere maggiormente in considerazione l’identità valoriale della città, che è di centrodestra”. E lei questa mattina è coerentemente finita in manette insieme a mezza Giunta. Saranno stati i problemi complessi che si è trovata ad affrontare e che certo, quando c’era Lui, si cercava di risolvere “stando uniti” mentre lei oggi, probabilmente, si è trovata ad affrontare qualcosa di più grande di sé. Forse a causa di “Un clima di veleni che è stato creato ad arte all’indomani delle elezioni e che ha rappresentato anche il motore di alcune azioni giudiziarie, in città, che non riguardano solo l’amministrazione comunale”? Oppure come ha visionariamente illustrato Sua Immunità Europarlamentare il “boicottaggio, le tante insinuazioni, le accuse”?. “Ci sono problemi, anche grossi, che vanno affrontati con unità di intenti per il bene comune”, ha ripetuto solo sette giorni fa Nicola Procaccini e purtroppo non basterà la sua stima “risaputa” verso l’amico Pierparolo a risolverli. Povero ex Vice Sindaco tornato ai domiciliari che forte della “sua grande esperienza sul fronte della pianificazione urbanistica e del suo modo di affrontare i problemi in modo rapido ed efficace”, aveva appena trovato lavoro proprio dall’europarlamentare e invece… ma oggi è soltanto il trentennale del 19 Luglio. Ecco,quelli sì, altri uomini e donne: che non si facevano intimorire dai boicottaggi, dalle difficoltà, dal clima avvelenato. Altre storie, tutt’altro spessore.

Eppure noi avevamo cercato di informare la cittadinanza

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