La storia della portualità terracinese è stata sempre oggetto di campagne elettorali e di promesse puntualmente disattese, progetti faraonici mai realizzati, assegnazioni demaniali clientelari e manutenzione delle stesse da “Terzo Mondo” e il risultato è sotto gli occhi di tutti: degrado, strutture demaniali pericolanti, abbandono, insabbiamento, assenza di strutture essenziali atte a ricevere e favorire il turismo da diporto,  banchine attrezzate, smaltimento acque reflue delle imbarcazioni, servizi igienici, strutture per i pescatori obsolete. 

La sue vicende ne sottolineano anche le gravi responsabilità  politiche.  Ormai certo è che lo stato di abbandono dell’area portuale sia da sempre un disegno da parte degli amministratori per permettere al privato o squalo di turno di impossessarsene  attraverso concessioni clientelari .

Le responsabilità personali e politiche, hanno come comune denominatore Il controllo delle concessioni, per il ripristino di tale controllo è fondamentale per la legalità e legittimità

E’ noto come nella nostra città già a suo tempo il Meet up Terracina 5Stelle, abbia bloccato sul nascere una iniziativa di questo genere.

E’ indubbio che nello stilare un programma per la portualità, bisogna restare con i piedi per terra e ricominciare da quel poco che esiste oggi, ripristinando e riqualificando tutte le attuali aree demaniali e  le strutture presenti e già questo di per sé comporterebbe un notevole impegno sia economico che politico.

Portualità – Priorità 

Il Porto deve essere il biglietto da visita che Terracina riserva ai turisti. 

Coinvolgimento delle varie attività operanti nel settore turistico: 

Pesca turismo

Pesca sportiva in mare aperto

Coinvolgimento  delle attività  locali di ristorazione e alberghiere

Richiesta di Concessione Demaniale 

Scuola del mare

Incentivare fiere nautiche.

Stay tuned