“Ciao a tutti, ho visto un video che hanno girato i candidati consiglieri della mia lista, e devo dire che guardandolo mi si stringe il cuore.

Vedere tutta quella natura andata in fumo per colpa dell’uomo, mi lascia senza parole, mi porta indietro e mi fa ricordare il tornado che ci ha colpito tempo fa.

Questi eventi sono collegati tra di loro, l’ecosistema ha bisogno della vegetazione, degli alberi e toccando questo equilibrio diventa inevitabile l’esposizione a fenomeni violenti.

Già nell’estate 2017 un vasto rogo interessò per giorni le nostre montagne, che fanno parte di un importante parco naturale, quello dei monti ausoni, distruggendo una vasta macchia verde.

Sono trascorse diverse stagioni estive e nessun intervento di prevenzione è stato attuato. Questa è la prova che oggi nel 2020, a differenza di molte città italiane che si sono dotate di uno strumento importante quale il catasto incendi e delle linee guida per i terreni percorsi dal fuoco, la nostra città è ancora in attesa di un vero e proprio piano attuativo per la prevenzione ed il contrasto degli incendi boschivi.

Quello del catasto incendi è uno strumento determinante nell’analisi dei dati per la promozione di politiche di salvaguardia del territorio dagli incendi così come le linee guida servono per semplificare e chiarire le modalità di gestione dei dati relativi ai terreni percorsi dal fuoco.

Alla fine di ogni anno solare andrebbe aggiornata una perimetrazione informatica dei terreni percorsi dal fuoco per stabilire quali sono quelle aree che non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno 15 anni e dove sono vietate diverse attività. Tutto ciò è previsto dalla legge-quadro in materia di incendi boschivi n. 353 del 21 novembre 2000

La Regione inoltre, attraverso i fondi del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) mette a disposizione una serie di strumenti per la prevenzione quali:

  • Impianti di video sorveglianza
  • Torrette di avvistamento
  • Manutenzione di strade forestali alle linee tagliafuoco

Siamo del parere che questo argomento dall’attuale amministrazione, non sia mai stato affrontato con il giusto peso.

Noi, come Movimento 5 Stelle, abbiamo fatto delle proposte all’amministrazione comunale, rimaste inascoltate (ottobre 2016, luglio 2017, agosto 2017, luglio 2018) . Invece oggi, da quello che vedo, chi ci ha amministrato, e chi è stato all’opposizione ha la proposta pronta, con il giusto sistema per far fronte a questi eventi, come se in tutti questi anni non ci fossero stati. Questo è un altro classico esempio di come non si amministra una città.

Settembre è vicino, abbiamo la capacità di far rinascere la nostra Terracina.

Voglio bene a Teracina”

Piero Vanni