La storia della portualità terracinese è stata sempre oggetto di campagne elettorali e di promesse puntualmente disattese, progetti faraonici mai realizzati, assegnazioni demaniali clientelari e manutenzione delle stesse da “Terzo Mondo” e il risultato è sotto gli occhi di tutti: degrado, strutture demaniali pericolanti, abbandono, insabbiamento, assenza di strutture essenziali atte a ricevere e favorire il turismo da diporto,  banchine attrezzate, smaltimento acque reflue delle imbarcazioni, servizi igienici, strutture per i pescatori obsolete. 

La sue vicende ne sottolineano anche le gravi responsabilità  politiche.  Ormai certo è che lo stato di abbandono dell’area portuale sia da sempre un disegno da parte degli amministratori per permettere al privato o squalo di turno di impossessarsene  attraverso concessioni clientelari .

Le responsabilità personali e politiche, hanno come comune denominatore Il controllo delle concessioni, per il ripristino di tale controllo è Leggi tutto >>