Si parla ormai da tempo del 5G o tecnologia di quinta generazione per la comunicazione mobile 

La proposta delle multinazionali della telefonia mobile è stata accettata dallo Stato Italiano, che ne ha disposto la sperimentazione, già iniziata in alcune città, dal nord al sud Italia. Tale tecnologia è stata ideata per collegare ad alta velocità, oggetti e persone in un’unica rete e permettere di creare interconnessione tra dispositivi, dando vita all’”Internet delle cose”. 

5G è il nuovo standard per la comunicazione mobile, ideato per collegare ad alta velocità oggetti e persone in un’unica rete. Esso permette di creare interconnessione tra dispositivi, dando vita all’”Internet delle cose”. Prevede infrastrutture tecnologiche in grado di sostenere fino ad un milione di dispositivi connessi contemporaneamente per kmq. Utilizza le seguenti bande in frequenza: 700MHz, 3,7 Ghz (entrambe onde centimetriche), 26 Ghz (onde millimetriche), che si aggiungeranno a quelle attualmente in uso.

Tale tecnologia comporta:

1)L’esposizione a frequenze poco studiate come le onde millimetriche, mai usate prima d’ora, che hanno poca penetrazione nelle strutture solide, ma grande penetrazione nei tessuti umani, per cui potrebbero alterare l’espressione genica e provocare gravi danni alla salute e tumori(come è stato dimostrato da studi documentabili effettuati in laboratorio).

2)L’istallazione di numerosissime antenne in prossimità di abitazioni, luoghi, luoghi di lavoroe di ritrovo, in aggiunta a quelle già esistenti del 2G, 3G, 4G.

3)Una impennata dell’inquinamento elettromagnetico.

4)Possibili danni ad insetti utili impollinatori, come le api, rischi per la per la privacy, per la sicurezza informatica, per l’interferenza con sistemi di previsione metereologica di eventi avversi come gli uragani.   

Quali rischi per l’uomo e per l’ambiente:

A tal riguardo ci sono diversi rapporti 

1)Il Rapporto Scheer (Comitato Scientifico salute e ambiente e rischi emergenti dell’Unione Europea)del dicembre 2018, che pone l’accento sui rischi del 5G connessi alle radiazioni delle onde millimetriche che destano preoccupazione, in quanto i rischi per la salute sono sconosciuti. Poichè si tratta di una tecnologia non testata si consiglia un “approccio di cautela”..

2)Numerosi ricercatori indipendenti hanno presentato richiesta all’Unione Europea (come ISDE International nel 2018) e al Governo italiano (come l’ISDE Italia nel 2017) per bloccare il 5G finchè non saranno effettuati studi attendibili riguardanti l’impatto sulla salute umana e sull’ambiente.

3)Le radiofrequenze possono essere dannose per gli organismi viventi ancge a livello di esposizione inferiore ai limiti di legge, che attualmente è 6 volt/metro. Centinaia di studi scientifici evidenziano rischio di tumori, danni al DNA, disturbi neurologici, alterazioni cardiache e del sistema riproduttivo, cambiamenti ormonali, elettrosensibilità,deficit di apprendimento e o memoria, disturbi del comportamento (BioIniziative 2012-2019).

4)Nel 2018 due importanti studi sperimentali (Istituto Ramazzini di Bologna e il National Toxicology Program americano) hanno correlato l’esposizione ai campi elettromagnetici con l’insorgenza di tumori al cuore ed al cervello. 

5)Per altri studi scientifici accreditati degli ultimi anni, dal 2011 ad oggi, la I.A.R.C.(Agenzia Internazionale Ricerca sul Cancro), che già nel 2011 aveva classificato i C.E.M.come 2B, cioè possibili cancerogeni di alcuni tipi di tumori (gliomi cerebrali e neurinomi del nervo acustico), ora, dopo 9 anni e dopo i numerosi studi scientifici, ha inserito tra le alte priorità, la riclassificazione delle radio frequenze, come richiesto da numerosi scienziati indipendenti, non finanziati dall’industria.

Che cosa si può fare:

1)Sensibilizzare gli Amministratori pubblici affinchè blocchino la realizzazione del 5G  sino a quando non si avranno adeguate forme di tutela sanitaria e normativa e diconseguenza che agiscano applicando Il Principio di precauzione, come invocato dal Consiglio d’Europa (nel 2011) e dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (nel 2012). Il governo non ha chiesto alcun parere sanitario, mentre l’ ISDE Italia ha chiesto una moratoria, con la proroga della scadenza della sperimentazione, nel caso compaiano casi eccezionali, come la pronuncia di una classificazione aggiornata della I.A.R.C.

2)Acquisire ulteriori informazioni, oltre quelle già presenti a livello sperimentale, sugli effetti della esposizione a radiofrequenze sulla salute umana e sull’ambiente (Kostoff 2020).

3)Indurre lapopolazione ad usare la tecnologia wireless in modo responsabile,limitando il traffico dei dati (video, internet, foto). Inoltre è bene sapere che dal 2014 al 2019 il traffico dei datimobili è decuplicato, che le Compagnie telefoniche sono interessate non soloa sostenere questo traffico, ma anche ad incrementarlo in modo vertiginoso attraverso la tecnologia del  5G, che aumenterà significativamente l’inquinamento elettromagnetico
Di seguito è possibile consultare le regole da seguire per proteggersi dalle onde elettromagnetiche:

Ad oggi vengono considerati solo effetti legati soprattutto all’emissione di radiofrequenze che provocano surriscaldamento dei tessuti (effetti termici) , mentre esistono anche effetti non termici, che danneggiano le cellule ed il loro DNA, predispongono a possibili effetti cancerogeni e danneggeranno vieppiù tali strutture con l’aumentare delle onde elettromagnetiche, se verrà confermato il passaggio al 5G.

Bibliografia: https://docs.google.com/document/d/1DQ6zHUHXv-11nMSmXNqpLQS1Yf1Dph5cT7FdTLYSprY/edit

                                                                                                                                 

Dott. Pasquale Milo

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