Da alcuni mesi a questa parte si è insediato nel nostro linguaggio quotidiano una parola nuova, COVID-19, un termine che fa paura, un qualcosa che al momento sembra essere molto più grande di noi e che in poco tempo, ha letteralmente stravolto il nostro quotidiano.

Stiamo parlando di un virus che appartiene alla famiglia dei “CoronaVirus” noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

Sono virus RNA a filamento positivo, con aspetto simile a una corona al microscopio elettronico.

Le cellule bersaglio primarie sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e gastrointestinale.

Oggi, in Italia, ci troviamo ad affrontare un nuovo ceppo di coronavirus che non era quindi mai stato precedentemente identificato nell’uomo se non nella città di  Wuhan, Cina, nel dicembre 2019.

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome appunto: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). 

Lo ha annunciato, l’11 febbraio 2020, nel briefing con la stampa durante una pausa del Forum straordinario dedicato al virus, il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Perchè ci fa paura? Innanzitutto per la sua elevata contagiosità e per i  gravi rischi che comporta per la salute. Infatti abbiamo potuto constatare che, partito dalla Cina,  è riuscito ad arrivare in pochissimo tempo in Occidente coinvolgendo molte nazioni.

Dopo la Cina è toccato all’Italia. E’ noto come  i primi due casi ufficiali in Italia furono la famosa coppia cinese, proveniente da Wuhan, ricoverati in isolamento presso l’ospedale L. Spallanzani di Roma. Da quel momento, nonostante uno stato di allerta emanato dal Consiglio dei Ministri il 31 Gennaio  su segnalazione dell’OMS, e relativa conferenza stampa del Presidente del Consiglio e del Ministro della Sanità, nonostante le continue raccomandazioni ad attenersi alla logica delle più elementari norme di igiene, sono cominciati a spuntare casi di contagio da parte di persone che incoscientemente rientravano, attraverso triangolazioni da Paesi intermedi, aggirando i controlli degli aeroporti internazionali già in stato di allerta. I casi di Codogno sono ormai tristemente noti a tutti, laddove lo stesso ospedale ha fatto la sua parte nel diffondere il contagio, in barba alla tanto decantata efficienza della Sanità Lombarda, da decenni in mano a politici che oggi criticano il comportamento del Governo, e che ha visto il susseguirsi di scandali e ruberie di milioni di soldi pubblici.

Col progredire dell’epidemia, il Governo è intervenuto con una serie di provvedimenti restrittivi delle libertà di spostamento ed assembramento, ma una società abituata ad uno stile di vita che non lascia spazio ad una logica di “comunità”, abituata ad anteporre l’economia alla salute pubblica, abituata ad avere a disposizione in ogni istante i vantaggi del benessere materiale, si è trovata a scontrarsi con una realtà del tutto nuova, mai conosciuta o immaginata e soprattutto mai vissuta se non dai nostri nonni durante e dopo la guerra. Abbiamo assistito a comportamenti indegni e criminali e, anche in questo caso avallati da politici che cavalcando lo smarrimento della gente, anteponevano argomentazioni economiche al pericolo di una epidemia mortale!(…riapriamo tutte le attività ecc..)

– Lo Sciacallaggio politico

Nella vita comune così come in politica, capita di dover incontrare gli  “sciacalli”.

Stiamo parlando di quei mammiferi pericolosi, pronti a scagliarsi sulle prede in difficoltà, che in situazioni tragiche come sciagure, epidemie, guerre; con fare prima empatico, mostrano la finta volontà di collaborare, offrono il proprio finto aiuto disinteressato e poi, non appena l’interlocutore è distratto nella risoluzione dell’emergenza, cercano di sfruttare l’occasione a proprio vantaggio puramente propagandistico.

Nulla di nuovo quindi se non i soliti noti della politica nazionale e di quella locale che pur di guadagnarsi ulteriore visibilità, creano tanta confusione e disinformazione, un giorno affermando una cosa e il giorno dopo affermando l’esatto contrario.

Ed è proprio di questo che vogliamo parlare, cioè della “disinformazione” da parte di Leaders politici  e presunti tali, che in questi giorni sta dilagando  sia attraverso i canali social che sulla carta stampata e che va, non solo a peggiorare una situazione di preoccupazione generale, ma crea anche ulteriore allarmismo ingiustificato.

Riteniamo squallido alimentare una campagna di disinformazione utilizzando strumenti come le fake news.

La “manipolazione dell’opinione pubblica” sulle piattaforme social, è una vera e propria minaccia per la vita pubblica, infatti la potremmo definire una “bestia dai mille volti” perché spesso condiziona le scelte ed i comportamenti di chi li legge, facendo leva soprattutto sulle persone “meno informate”  spesso distratte e … “tifose”.

La manipolazione può creare scontento generale, far perdere la fiducia nelle istituzioni, creare fazioni e tifoserie che non si risparmiano mai insulti e provocazioni, generando un clima di odio!

Cosa direbbe Darwin?

Nel nuovo contesto del digitale l’uomo detiene tutti gli strumenti per adattarsi ed evolvere, come ha sempre fatto. Ogni individuo deve essere in grado di autoregolarsi senza lasciarsi influenzare passivamente da coscienze artificiali o comportamenti superficiali degli altri.

La divulgazione di news spazzatura dunque, deve essere contrastata. La libertà dei social media ed il loro pluralismo devono essere salvaguardati per garantire l’uguaglianza nell’accesso alle informazioni, il diritto per tutti di essere debitamente informati, assicurando alla società un’opinione pubblica consapevole della realtà.

–  Italia modello mondiale

Come tristemente noto a tutti l’epidemia è stata dichiarata dall’OMS pandemia l’11 marzo, ciò significa che essa si sta diffondendo al di fuori delle misure di contenimento messe in atto in più paesi del mondo tra cui il nostro. Si tratta di una epidemia di un virus fino ad un mese fa  sconosciuto per cui senza apposite armi per combatterlo, se non con le elementari regole di igiene e attraverso l’auto-isolamento.

Ma evidentemente a questi signori non basta la propaganda attraverso la denigrazione e la menzogna, infatti abbiamo sentito critiche gratuite e basate sulle loro invenzioni -fake fino ad arrivare ad additare l’attuale Presidente del Consiglio come…”criminale”! A questi cialtroni travestiti da politicanti e soprattutto a chi ne  demanda la propria rappresentatività, auspichiamo che questa epidemia possa servire di lezione almeno a fargli aprire gli occhi verso la logica e l’oggettività della realtà e che iniziassero ad informarsi attraverso i canali istituzionali e non attraverso il “sentito dire” dai social, manifestando in questo modo un comportamento da tifoso di curva da stadio.

– La realtà di cui parliamo è questa:

L’Italia è diventato il modello a cui si guarda sulle misure da mettere in campo, è la piattaforma di know how, anche per il resto dell’Europa e del mondo” (https://startupitalia.eu/123744-20200317-coronavirus-loms-italia-modello-leuropa-mondo )

Dobbiamo lavorare mano nella mano, imparando ogni giorno, in ogni settore”. A dirlo Hans Kluge, direttore per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Sono stati riconosciuti meriti anche nella gestione dei dati trattati con la massima trasparenza.

I Provvedimenti economici 
In piena emergenza sanitaria come quella che ha travolto la nostra nazione, c’è da affermare che il Governo Conte non è rimasto di certo a guardare, a differenza di quanto sostengono gli sciacalli da “tastiera” ed i leaders politici dell’opposizione.

Il primo decreto legge 18/2020 entrato in vigore lo scorso 17 marzo e chiamato “Cura Italia” è un pacchetto di misure per il sistema sanitario impegnato in prima linea nella lotta contro il coronavirus, ma anche per famiglie, lavoratori e imprese che sono alle prese con la crisi economica che la pandemia ha portato con sé.

Tale decreto ha assorbito l’intero stanziamento di 25 miliardi ed ha ottenuto il via libera del Parlamento.

Le principali misure, disponibili da subito, suddivise sulla base della platea dei beneficiari riguardano quindi: il sistema sanitario, le famiglie, i lavoratori e le imprese:

  • al sistema sanitario sono stati destinati 150 milioni,
  • è stato incrementato di 50 milioni il Fondo per la distribuzione di derrate alimentari a persone indigenti,
  • per la scuola e per potenziare la didattica a distanza sono stati stanziati 85 milioni di euro,
  • è stato previsto un ampliamento di 3,2 miliardi per la cassa integrazione in deroga,
  • 100 milioni sono stati destinati ad un Fondo che sostiene l’agricoltura e la pesca

E queste elencate, sono solo alcune delle misure previste dal decreto “Cura Italia” che conta di essere convertito in legge dalle Camere entro il 1°Maggio.

In questi giorni nelle aule del Parlamento, il Presidente Conte inoltre ha dichiarato che ci sarà un nuovo decreto legge, dopo il Cura Italia, con stanziamenti aggiuntivi di ulteriori 25 miliardi oltre quelli già stanziati con il primo decreto e che l’Italia sta lavorando alla creazione di strumenti di debito comune dell’eurozona.

Ad aprile arriverà uno scudo normativo per asset strategici perché sempre secondo Conte, i più preziosi asset di questo Paese vanno protetti con ogni mezzo, ricordando che sarà possibile lavorare in questa direzione a partire dal primo provvedimento normativo di aprile a cui il governo sta  lavorando.

E per rispondere a quei curiosi che si chiedono perchè in Italia l’importo fino ad oggi stanziato è nettamente inferiore rispetto a quello americano, va detto in primis che negli Stati Uniti la “Federal Reserve” ovvero la Banca Centrale americana ha tagliato il costo del denaro quasi a zero, ha ridotto i tassi portandoli dall’1% allo  0% ed allo 0,25%, impegnandosi ad acquistare titoli del Tesoro per 500 miliardi di dollari.

La stessa ha annunciato inoltre, di aver stabilito un coordinamento con le 5 banche centrali mondiali tra cui la BCE e la Banca d’Inghilterra.

Quindi l’importo previsto dal governo americano è un piano di stimolo basato su un aumento del bilancio federale, attraverso un ingente aumento dell’indebitamento pubblico.

Ritornando alla “disinformazione” di cui ci parlavamo prima, va detto che pochi giorni fa in rete, la Lega ha diffuso l’immagine che potete vedere qui di seguito.

esempio lampante di informazione fuorviante va infatti specificato che i soldi stanziati con il decreto “Cura Italia” lo Stato prevede di spenderli nell’immediato futuro mentre se prendiamo in considerazione i 550 miliardi della Germania, va detto che non sono soldi che Berlino intende spendere per l’emergenza coronavirus immediatamente, ma è la liquidità che la banca pubblica di investimenti tedesca, è in grado di di garantire al tessuto economico della nazione.

Quindi è stato fatto un confronto tra quella che è una spesa prevista dallo Stato (25 miliardi italiani) e una garanzia di liquidità (i 550 miliardi tedeschi).

Per amor del vero, va dunque detto che l’importo italiano  con il quale va confrontata la cifra tedesca è di 350 miliardi che sono i finanziamenti che secondo il Governo italiano dovrebbero essere garantiti.

E per tranquillizzare chi invece asserisce che con il Governo Conte la nostra nazione è totalmente piegata alla volontà dell’Europa va fatto presente che l’attuale Premier al Consiglio Europeo del 26 Marzo, ha rivendicato che il nostro Paese ha tutte le carte in regola con la finanza pubblica quindi questo è il momento di agire nei confronti di uno shock imprevedibile di portata epocale.

Di questo passo si prevede una rottura con l’Europa sull’uso degli strumenti economici in campo, la nostra nazione infatti insiste da tempo per l’attivazione degli eurobond, o coronabond, bloccati, a quanto pare, soprattutto per il no della Germania.

In conclusione molti Politici, in un momento di doverosa coesione di un popolo, sanno essere solo dispensatori di odio e acredine. Ogni giorno denigrano e offendono il nostro paese attaccando quelle persone che combattono in prima linea. Ogni giorno attaccano lo Stato pur essendo essi stessi espressione di questo Stato. Rappresentanti delle istituzioni che non hanno per nulla “stile istituzionale”. non onorano il ruolo che occupano dedicandosi alla bassa politica malata solo per il proprio ritorno. Più volte richiamati a collaborare, con senso di responsabilità e unione per l’interesse del paese dal Presidente della Repubblica. Alimentano la paura delle persone con messaggi che parlano solo di egoismo, individualismo e superbia. 

Noi in questo momento ci sentiamo in dovere di ringraziare questo Governo e il suo Presidente Giuseppe Conte per l’immane lavoro che sta svolgendo di fronte ad un evento mai affrontato nella storia dell’Italia, così come non riusciremo mai ad esprimere un grazie a tutti coloro che in questo momento operano in prima linea nella Sanità.

Non osiamo pensare che fine avremmo fatto se alla guida del Paese ci fossero stati quei personaggi che oggi  contestano il Governo e che invece hanno contribuito in modo determinante alla emergenza strutturale sanitaria che tutto il Paese sta vivendo.

Stay tuned.