Lo scenario che si presenta a Terracina in merito alle infrastrutture per le attività sportive, non è dei migliori, infatti le stesse  risultano essere insufficienti, inadeguate e spesso fatiscenti e affollate come quelle affidate a terzi.

Nel tempo la politica terracinese  non ha fatto scelte adeguate in tema di sport, ma lo ha utilizzato solamente  come bacino di voti e non come una funzione sociale ed educativa

Lo dimostrano le vicissitudini che hanno interessato ed interessano il complesso sportivo di San Martino, un impianto sportivo che doveva essere il fiore all’occhiello della città, come il complesso del C.O.NI. di Formia, ma che sotto le amministrazioni di destra degli ultimi anni, non è mai decollato, anche se di soldi pubblici ne sono volati via parecchi.

San Martino, un impianto comunale in cui era  prevista la realizzazione di una piscina, con

un progetto affidato al privato che negli anni è divenuto obsoleto in seguito a ricorsi, ritardi,  tribunali ecc .

“Anni e anni di iter, appalti passati dalle mani di una ditta ad un’altra, dilapidati un milione di euro di fondi pubblici” con al centro una variante al primo lotto del progetto, voluta dal direttore dei lavori, di un importo complessivo che sfiora il 10 milioni di euro”, denunciava nel 2016 l’opposizione, che già nel 2013 aveva presentato un esposto in Procura. “ …Un project financing, con affidamento in concessione a privato per 30 anni della gestione della piscina, pur di consentirne la realizzazione, concessione prorogata nell’ottobre del 2011 da Procaccini da 30 a 40 anni alla stessa ditta e piscina…”  piscina che oggi è l’ennesima cattedrale nel deserto.

Oggi il complesso risulta abbandonato al degrado, così come la pista d’atletica che oggi spunta a malapena dalle erbacce e dall’incuria.

Resiste solo il campo di calcio, affidato al privato per quattro spiccioli. 

Eppure la struttura fu progettata per permettervi di praticare anche altri sport quali l’atletica


 ed il nuoto.

Per non parlare poi della viabilità per accedere all’impianto che è insufficiente ed inadeguata.Strada stretta e dissestata in cui i pullman degli ospiti sportivi trovano non poche difficoltà nel percorrerla.

A fine 2018, nel piano triennale era stato inserito un progetto di riqualificazione ma che oggi risulta ancora non pervenuto .

Per quanto riguarda il Comune di Terracina, ad oggi non è possibile avere un’informazione completa sull’insieme della dotazione degli impianti sportivi (pubblici e privati), presenti sul territorio in quanto non esiste un loro censimento sia dimensionale-quantitativo sia qualitativo. Sarebbe opportuno che gli uffici comunali di settore svolgessero questa indagine per costruire un quadro attendibile della situazione.  Sempre nell’ottica di una verifica dello stato di soddisfazione “quantitativa” della dotazione di spazi per lo sport e il verde attrezzato, sarebbe utile fare una verifica del raggiungimento degli standard previsti per legge per tali attrezzatu-re. 

Valutazione delle condizioni d’uso delle strutture ed individuazione dei soggetti gestori. (come da rapporto di Agenda 21)

Area di S. Martino: condizioni d’uso delle strutture sufficienti; gestore società esterna tramite concessione.

Campo di calcio Arene 167: condizioni discrete; gestione affidata ad una società sportiva per attività giovanile dilettantistica e didattica. Mancano gli spogliatoi che attualmentesono utilizzati dai Vigili del Fuoco.

Campo di calcio B.go Hermada: condizioni buone, lo stadio è stato riqualificato di recente; gestione affidata ad una società sportiva.

Campo di calcio della Stazione: condizioni sufficienti; in concessione società sportiva.

Campo di calcio La Fiora: condizioni insufficienti, in abbandono; privo di gestione.

Impianto per l’atletica: condizioni sufficienti; attualmente non si svolgono attività (ubicato all’interno dello stadio del calcio).

Tensostruttura B.go Hermada (pallavolo e basket): condizioni buone; gestore società sportiva.

Palazzetto dello Sport: condizioni buone; gestione diretta del Comune di Terracina. Vi si svolgono attività di pallavolo, basket e calcio a 5. Le diverse società sportive chiedono al Comune l’uso dello spazio che viene affidato tramite apposita graduatoria. La struttura è sempre aperta ed è curata da 2 custodi, oltre 1 custode part-time, soprattutto il sabato e la domenica. Criticità: sovraffollamento.

Tensostruttura di via delle Arene (accanto al Palazzetto): condizioni sufficienti, è stata effettuata di recente la manutenzione e si debbono completare gli spogliatoi; gestore associazione sportiva di basket.

Campo beach polivalente (167): condizioni sufficienti; gestore società sportiva. Il campo viene utilizzato per allenamento.

Palestre scolastiche: Don Milani, Manzi, Giovanni Paolo II, Montessori, Borgo Hermada, Liceo, Bianchini. Condizioni d’uso buone; gestione degli Istituti Scolastici.

Campo Istituto Filosi: condizioni sufficienti; gestione Parrocchia SS. Salvatore.

Impianto per lo skate-board di Calcatore: condizioni sufficienti; gestione comunale.

Parco delle Città gemellate: condizioni sufficienti; gestione comunale. Attrezzature per il

tempo libero.

Area Del Molo: completamente abbandonata a se stessa.

Parlano i numeri… (Cit. Agenda 21)

In base al DM1444/68 nella programmazione del Piano Regolatore Generale (PRG), per ogni abitante è prevista una dotazione minima di superfici variabile in funzione del tipo di attrezzatura: le aree per spazi pubblici attrezzati a parco e per il gioco e lo sport, effettivamente utiliz-zabili per tali impianti con l’esclusione di fasce verdi lungo le strade sono di mq 9,00 per abitante. Sarebbe utile sapere se, rispetto alla popolazione attualmente residente a Terracina, questo standard minimo è assolto, quali e quante aree sono destinate dall’attuale pianificazione a questa funzione. 

Ad oggi per la popolazione di Terracina, che a fine 2018 ammontava a 45.800 ab. (31.12.2018 dati ISTAT), dovrebbero essere attivi per queste funzioni 412.200 mq. La superficie rilevata è pari a 191.814 mq., il dato, come sottolineato, è parziale e da implementare e corrisponderebbe, applicando lo standard relativo, a circa 4.19 mq ad abitante, che corrisponde a circa metà della dotazione minima prevista dal DM.


Come declama la Carta di Toronto“l’attività fisica promuove il benessere, la salute fisica, mentale, previene le malattie, migliora le relazioni sociali e la qualità della vita, produce benefici economici e contribuisce alla sostenibilità ambientale” 

Lo sport è un diritto di ogni cittadino, per cui deve avere la possibilità di praticarlo.

Il ruolo dell’amministrazione comunale è quello di favorire la pratica sportiva intervenendo attivamente nella diffusione della cultura sportiva tra i cittadini.

Quindi è importante per il Comune, dotarsi di un apposito Piano dedicato allo “Sport, Tempo Libero e Benessere”, quale strumento integrativo urbanistico, per migliorare la sostenibilità del territorio e la qualità dell’ambiente e della vita dei cittadini.

La nostra idea di città a misura di sport

  1. Approvare un nuovo Regolamento per l’uso e l’affidamento in gestione degli impianti sportivi comunali e per la concessione di contributi e vantaggi economici in ambito sportivo, inserendo una chiara regolamentazione sulle manutenzioni e attuando una politica di trasparenza totale sulla distribuzione dei fondi e sulle concessioni;
  2. Istituire l’Osservatorio degli sportivi terracinesi, strumento di democrazia diretta, avente come scopo l’avvicinamento della cittadinanza all’amministrazione per
    il miglioramento dei servizi sportivi;
  3. Promuovere l’attività sportiva per gli anziani finalizzata al mantenimento delle funzionalità motorie, delle capacità cognitive ed aerobiche, incentivando l’interazione anche con le attività scolastiche, riavvicinando due generazioni;
  4. Promuovere e sostenere le collaborazioni tra le scuole, i gestori degli impianti e le società sportive, col fine di favorire l’inserimento dei più giovani nel mondo dello sport;
  5. Incentivare equamente tutte le discipline, con particolare attenzione agli sport cosiddetti “minori”;
  6. Dialogare con le istituzioni scolastiche per garantire il mantenimento degli standard di sicurezzae il perfetto stato di manutenzione di tutti gli impianti sul territorio;
  7. Introdurre un sistema trasparente di mappatura degli impianti sportivi / ricreativi, che si presenti :
  • come una sorta di libretto “uso/manutenzione” per programmare le necessarie manutenzioni periodiche,
  • per garantire il mantenimento degli standard di sicurezza,
  • per monitorare, quando prevista, la certificata professionalità del personale;
  1. Risolvere le situazioni ambigue o monopolistiche, con lo scopo di ottimizzare le risorse per il  numero di impianti sportivi che il nostro territorio offre, garantendo equità nell’accesso agli impianti, per tutte le realtà sportive, recuperando impianti inattivi  e individuando aree abbandonate al degrado (es: Area Molo) valutandone un recupero in ambito sportivo;
  2. Promuovere eventi sportivi e ricreativi interdisciplinari fra amministrazioni limitrofe;
  3. Coinvolgere aziende alimentari locali in programmi o eventi orientati ad una corretta alimentazione sportiva con prodotti locali a km zero;
  4. Sensibilizzare gli atleti amatoriali a sottoporsi a visite mediche di idoneità sportiva, usufruendo di convenzioni con strutture ed enti locali.
  5. Valutare la creazione di un front-office presso gli Ufficio Unità Sport Comunale per la promozione di tutti gli sport a Terracina e relativi enti di promozione e società sportive.

Lo sport è vettore fondamentale  di socializzazione e di benessere occorre quindi, promuovere il turismo sportivo come leva economica, recuperando quegli impianti già presenti in particolare quelli in situazione di degrado, creando, così, circuiti virtuosi di riappropriazione degli spazi urbani da parte dei cittadini di tutte le età ed utilizzarli per ospitare eventi sportivi interdisciplinari che vedono il coinvolgimento di scuole, associazioni e professionisti del settore e non di privati improvvisati.

Stay tuned.