Della questione “area Molo”  il Meetup Terracina 5 stelle se ne sta occupando da non poco tempo.

L’arena del Molo è un’area inserita nel piano di Ricostruzione del Comune di Terracina con destinazione d’uso a “area verde attrezzata e centro per lo svolgimento di attività sportive, ricreative e culturali” (TE 043)

La prima battaglia risale infatti a 6 anni fa quando fu  presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Latina per bloccare una procedura amministrativa poco chiara, tramite la quale l’Attuale amministrazione provò ad assegnare l’area in questione, se pure per un periodo di tempo limitato, ad una società privata che si propose per creare un’attività lucrativa inerente il ramo dei rimessaggio delle imbarcazioni, in cambio di una fantomatica ristrutturazione del luogo.

Analoga situazione si ripresenta nel 2017 quando il meetup aderisce al “Comitato No Parcheggio Arena del Molo” nato per contrastare la volontà politica dell’amministrazione comunale di abbandonare un’area pubblica demaniale, al degrado per poi farci un parcheggio.

Stato di abbandono …. Voluto!

Ci ritroviamo oggi un’area abbandonata a se stessa in cui dominano il degrado e la più totale incuria Si possono infatti trovare rifiuti  e immondizia di ogni genere, quadri elettrici aperti e la cura del verde lascia molto a desiderare anzi, è quasi pari a zero nonostante l’area faccia parte del “verde pubblico” sottoposto quindi alla cura e manutenzione della ditta appaltatrice del verde, come da capitolato d’appalto. Risulta quindi legittimo sospettare che tale incuria sia premeditata per giustificare  l’affidamento di un’area pubblica a privati pronti a farne un uso speculativo. Gestire nel migliore dei modi  un bene che appartiene alla comunità e per il quale i cittadini pagano, dovrebbe rientrare invece, tra i doveri dell’amministrazione comunale.

Mancanza di percentuale di verde per singolo cittadino….

Allo stato attuale, gli standard urbanistici stabiliti dal Piano Particolareggiato Esecutivo del Centro Storico in declivio e pianura e area archeologica portuale, relativi alle “Aree a verde attrezzato”, risultano insufficienti ( a fronte degli 81.000 mq previsti ne sono infatti disponibili soltanto 66.000 mq, di cui soltanto 26.000 mq fruibili, essendo alcune grandi aree verdi o chiuse o non non attrezzate).

Gli standard urbanistici relativi alle “ Aree attrezzate per i servizi sportivi e ricreativi”, allo stesso modo delle aree verdi, risultano insufficienti ( a fronte dei 30.000 mq previsti ne sono infatti disponibili soltanto 10.000 mq, di cui soltanto la metà fruibili, essendo il resto non attrezzato). Viceversa, le “ Aree per parcheggi” risultano molto superiori agli standard urbanistici stabiliti (a fronte dei 12.900 mq previsti ne sono infatti disponibili circa 35.000 mq) ed hanno trasformato l’intera struttura storico-urbanistica del Borgo Pio in un unico grande parcheggio a cielo aperto, con conseguenti e gravi problemi per la congestione autoveicolare, per la funzionalità viaria e dei servizi, per la sicurezza stradale e per il permanente inquinamento atmosferico e acustico.
Ecco perché riteniamo assurdo il tentativo di sottrarre un’area verde così importante come l’arena del Molo, alla comunità terracinese.

Restituire il Molo ai cittadini come area di aggregazione

Evidentemente l’amministrazione comunale non sa che le aree verdi  presenti nelle aree urbane o ai loro margini, svolgono un’importante funzione ricreativa, ambientale e culturale.

Se sistemate con criterio, rispondono  alle principali finalità di fruizione e aggregazione come:

  • Il gioco quale momento di aggregazione per i bambini piccoli e per fasce di età diverse, per stimolare il movimento e l’aggregazione. Ponendo l’accento sulla possibilità di creare aree gioco che puntino su materiali naturali e strutture innovative in grado di stimolare una percezione del luogo fortemente collegata all’aspetto naturalistico. E’ fondamentale predisporre giochi e strutture ludico-sportive anche per i ragazzi portatori di handicap fisici e mentali e strutture ludico-sportive per adulti e anziani;
  • La didattica e la formazione civica sono considerate elementi primari, in quanto un’area verde ha un contenuto elevato dal punto di vista culturale ed è strumento fondamentale di apprendimento, quali, ad esempio, la cartellinatura corretta delle alberature, le tabelle informative sulle caratteristiche naturalistiche del luogo (vegetazione, fauna, storia e cultura)
  • Lo sport è una funzione da incentivare a ogni livello, ove esistano la possibilità progettuale e le condizioni di spazio, in considerazione della funzione ricreativa, aggregativa e relativa agli aspetti della salute fisica e mentale.

Nel nostro programma vogliamo restituire l’area del molo alla sua destinazione naturale  (“area verde attrezzata e centro per lo svolgimento di attività sportive, ricreative e culturali” TE 043) dunque alla cittadinanza, anche per stimolare l’unione delle associazioni senza fini di lucro in quanto area di aggregazione sociale e culturale e non regalarlo alle S.R.L.!

Stay tuned