Visto che, … considerato che, … si decreta che … Colui che qualche mese fa uscì dalla porta in pompa magna per assurgere allo scranno di eurodeputato, rientra dalla finestra per sedere sul sedile senza spalliera e braccioli (si fa per dire) di assessore.

Assessore con funzione di attuatore del programma elettorale, così è dato leggere nel decreto di nomina prot. 52764/V del 16 Settembre 2019.

Per noi poveri mortali, inesperti di politica, tutto ciò risulta quantomeno surreale.

Un assessorato della cui dubbia esistenza non sentivamo né la mancanza né tantomeno la necessità.

Assessorato inspiegabile se logicamente ci si chieda a che cosa serva, visto che si è a fine mandato di questa Giunta, ma in fin dei conti spiegabilissimo sotto altri profili.

Un’operazione politicista. Il contrario di come ce la raccontano.

Un tale assessorato lo condurrà, in una Amministrazione a lui devota, a pilotare le prossime elezioni amministrative poiché “Primum governare, deinde philosophari” … è inutile girarci intorno !

Chi ha seguito l’avventura del nostro ex Sindaco avrà notato che, dopo la performance sul palco a Roma contro l’attuale governo in cui, prima,  gridava allo scandalo di quello che secondo lui era una “spartizione di poltrone”, ignorando l’ineccepibile procedura costituzionale operata dal Presidente della Repubblica, ma subito dopo un minuto, ha pensato bene di aggiungerne un’altra di poltrona alla sua collezione personale.

Del resto il buon esempio gli veniva dal suo leader di partito che di poltrone ne aveva già tre, ma proprio per  sua intercessione ne ha ceduta una … per fare le cose eque …!

Questa triste, esecrabile, fantozziana e soprattutto veritiera ricostruzione, vuole denunciare una situazione che, nella sua assurdità, richiama, anche nelle menti più semplici, una politica che, gentilmente, possiamo definire feudale, con il valvassore rientrato (a tempo determinato dal suo lauto stipendio europeo) a riprendere in mano quel potere che i suoi vassalli, di fatto screditati stanno disperdendo o per congenita incapacità o meglio per beghe personali. Dignità? … zero ! Arroganza? … all’ennesima potenza ! Giovamento alla città ed alla sua credibilità in campo amministrativo a tutti i livelli? … Zero, quello assoluto!

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