Il Meetup Terracina Cinque Stelle, negli ultimi incontri pubblici, si è occupato della questione della pulizia delle strade e nello specifico dell’utilizzo dei soffiatori meccanici da parte degli operatori ecologici.

Questo strumento, non adatto alla pulizia di strade e marciapiedi, sta sollevando non poche obiezioni da parte dei cittadini. Oltre a produrre gas di scarico e un rumore irritante discontinuo e protratto, generano, attraverso un forte getto d’aria nubi di fogliame, mozziconi di sigarette, cartacce, deiezioni canine, escrementi dei roditori, guano di uccelli, sostanze chimiche (tra cui metalli pesanti, pesticidi ed erbicidi) e polveri di qualunque genere, PM10 e PM2,5. Tutte sostanze che si sono depositate sul suolo e che vengono restituite in modo invasivo al respiro di chiunque si trovi, sfortunatamente, a percorrere una strada durante l’attività di pulizia e che spesso arrivano ad invadere anche gli ultimi piani degli edifici, entrando nelle nostre case soprattutto in estate quando teniamo le finestre aperte.

L’uso di questi soffiatori è, a nostro parere, in pieno contrasto con il “Capitolato Speciale d’Appalto e nel Regolamento sulla Gestione dei Rifiuti” all’interno del quale viene richiesto di assicurare un’elevata protezione dell’ambiente (ai sensi dell’art. 178 comma 1 del D.Lgs. 3 Aprile 2006 n. 152 s.m.i) e quindi sottoposta alla normativa dettata in materia.

La normativa impone di garantire l’assenza di rischi per l’ambiente e l’assoluta mancanza di inconvenienti imputabili a rumori o odori molesti e di rispettare regolamentari e ordinanze municipali riguardanti l’igiene e la salute pubblica, la tutela sanitaria ed antinfortunistica del personale addetto e aventi rapporto con i servizi oggetto dell’appalto.

La proposta organizzativa del Capitolato Speciale d’Appalto prevede tre modalità di spazzamento, ovvero: manuale mediante l’utilizzo di operatori dotati di automezzi (autoveicoli a tre ruote con vasca o porter) e attrezzature varie (scope, palette, carrelli, carriole etc.); meccanizzato, mediante l’utilizzo di autospazzatrice aspirante con autista; misto. Anche se viene riconosciuto all’appaltatore di dotarsi di soffiatori a spalla per agevolare la raccolta di carta, fogliame e materiali leggeri, non capiamo però come questa previsione possa conciliarsi con il punto 12 dell’articolo 37 che precisa che “per le operazioni di pulizia, dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti necessari per evitare di sollevare polvere ed arrecare ingiustificati disagi all’utenza”. L’umidificazione del suolo mediante autospazzatrici non risulta assolutamente sufficiente ad evitare il formarsi di nubi polverose.

Inoltre l’articolo 48 che riguarda “la pulizia delle piste ciclabili e strade pedonali comprese le banchine entro un limite di un metro dalla pista stessa, e delle strade pedonali presenti sul territorio dice che dovrà essere effettuata manualmente e/o con autospazzatrici” e dunque non contempla l’uso dei soffiatori.

Il Regolamento sulla gestione dei rifiuti prescrive, infine, di usare accorgimenti tali da contenere il più possibile le emissioni di rumori, cosa che, a giudicare dalle segnalazioni pervenute, sembra non essere stata considerata.

Il Regolamento è abbastanza chiaro e diretto sulla questione dell’inquinamento atmosferico quando nei principi generali riconosce che il servizio deve essere svolto senza pericolo per la salute dell’uomo e senza usare procedimenti o metodiche che potrebbero recare pregiudizio all’ambiente. Senza rischi per acqua, aria, suolo, fauna e flora, senza incrementare le condizioni di inquinamento atmosferico.

Quindi considerati i danni per l’ambiente e per la salute dell’uomo l’uso di questi soffiatori risulta il mezzo meno adatto ad assicurare una corretta pulizia di strade e marciapiedi.

A nostro avviso l’uso improprio di questi soffiatori va immediatamente fermato ed occorre valutare ed imporre altre modalità, come ad esempio spazzatrici ad acqua oppure il ritorno ai metodi tradizionali come la semplice scopa.

Allegati

[1] Capitolato Speciale d’Appalto

[2] Regolamento per la gestione per i rifiuti urbani