Eccoci ad affrontare ancora una volta la questione  “Area del Molo”, un’area demaniale che presenta attualmente la destinazione d’uso come “Area Verde attrezzato e centro per le attività sportive, ricreative e culturali”.

Per chiarire meglio la questione, partiamo dall’inizio della vicenda. L’attuale amministrazione comunale di Terracina chiese, con la nota n°2725 del 18/01/2017 indirizzata alla Regione Lazio, Direzione Sviluppo Economico e Attività produttive-Area Concessioni, l’adeguamento dell’attuale concessione demaniale marittima TE/043 (con valenza fino 31/12/2020) al fine di realizzare nell’Area del Molo “un parcheggio pubblico a servizio della portualità e del collegamento con le isole pontine” (sarebbe a dire che l‘Amministrazione locale si preoccupa di promuovere il turismo  a Ponza adibendo un’area preziosa per la cittadinanza a parcheggio per i turisti diretti alle isole). Infatti, pochi mesi dopo, e cioè nel maggio del 2017, con altre due note (la n°2225 e la n°24316)  l’Amministrazione propose di approvare l’aggiornamento del PUT (Piano Urbano del Traffico) prevedendo nello stesso la realizzazione del parcheggio per poi chiedere all’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina  il rilascio del nulla-osta per la realizzazione dello stesso, senza minimamente tenere conto del fatto che non è un semplice P.U.T. a poter cambiare le carte in tavola, ma è necessario un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di cui questa Amministrazione non si è mai dotata!

Sviluppi della vicenda?

Come ognuno di noi, recandosi sul posto, può facilmente constatare, ci ritroviamo oggi un’area abbandonata a se stessa in cui dominano il degrado e la più totale incuria (legittimo sospettare che tale incuria sia premeditata per giustificare  l’affidamento di un’area pubblica a privati) nonostante essa faccia parte del verde pubblico sottoposto alla cura e manutenzione della ditta appaltatrice del verde, come da capitolato d’appalto. Vale a dire che,oltretutto, noi cittadini paghiamo un servizio che in realtà non viene effettuato!

Non è certo questo un modo corretto di amministrare la città!

Recentemente, e più precisamente, nella notte di sabato 28 luglio 2018 alle ore 01:30, c’è stato un viavai di auto nell’area. Presi dalla curiosità, siamo entrati e  abbiamo scoperto una distesa di auto parcheggiate come se fosse scontato che quell’area sia già un parcheggio.

Questo è un video, girato la notte di sabato 28 Luglio, dimostra come un’area verde che appartiene a tutti, venga utilizzata nel peggiore dei modi:nessun controllo e la  più completa anarchia.

E che dire del giorno dopo; domenica 29 Luglio le cui foto, qui allegate, rendono bene l’idea.

Del resto, a chiunque si trovi a passare di lì durante le 24 ore, non può sicuramente sfuggire il continuo andirivieni delle vetture che entrano ed escono dal cancello d’ingresso all’area mentre all’interno si crea una vera e propria distesa di auto parcheggiate. Una evidente e chiara premessa alla realizzazione dei loro intenti, tanto perché i cittadini si abituino in modo indolore al dato di fatto, cioè, alla realizzazione del parcheggio.

La nostra non è un polemica fine a se stessa dal momento che a Terracina le “Aree ad uso parcheggi” risultano superiori agli standard urbanistici stabiliti (12.900 mq contro i ben 35.000 mq già disponibili) mentre per quanto riguarda le “Aree attrezzate per i servizi sportivi e ricreativi, così come per le aree Verdi,ne sono previsti 30.000 mq mentre  ne sono disponibili soltanto 10.000 di cui solo la metà fruibili, dati, questi, tratti dal P.P E. (Piano Particolareggiato Esecutivo).

Lasciar degradare così un bene della comunità per fare in modo che con una tale voluta situazione sia poi  il privato, pur avendo le carte in regola e cioè essendo passato attraverso regolare bando di gara o simile, a risolvere l’incapacità gestionale di questa amministrazione e preferire svendere i gioielli di casa piuttosto che valorizzarli (così come è accaduto per il Palazzo Tescola e la Torre degli Acso), sembra essere la linea di condotta preferita da chi ci governa!

Lapalissiano dedurre che il privato cui sarà assegnato il bene pubblico in questione ne trarrà vantaggio per se stesso a discapito della comunità cittadina.

Proprio mentre stavamo scrivendo questo articolo, arriva la notizia, contrariamente a quanto previsto da questa amministrazione, della proposta di gestione dell’area molo da parte di una non ben identificata associazione sportiva di Ostia, che al ridicolo prezzo di circa 3.500,00 € l’anno, gestirebbe l’area del molo per tre anni … naturalmente con la possibilità scontata dell’ennesimo “punto ristoro” ….

Questa è parsa un ottimo pretesto al  Comune che infatti ha dichiarato, con deliberazione di giunta comunale 228 del 2018,  “l’assentibilità della gestione a terzi per il periodo 2018/2020, dell’area demaniale marittima di mq 13.360,50 sita in via del Molo…”  e che l’istanza presentata dalla suddetta ditta “... sia oggetto di procedura evidenziale conformemente alle norme nazionali e regionali in materia di demanio marittimo”. In parole povere, l’Amministrazione ha deciso di effettuare una gara  pubblica per l’assegnazione dell’area secondo la proposta progettuale della ditta suddetta.  

Un espediente  per affidare al privato la cosa pubblica? … Ad maiora!

 

Stay tuned.