Il 12 marzo sono stati premiati  dal Presidente Mattarella, come Alfieri della Repubblica, 29 giovani, tutti nati tra il 1999 e il 2007. Ragazzi che si sono distinti nella partecipazione alla promozione del bene comune, nelle azioni di solidarietà, nel volontariato e per singoli atti di coraggio. In più, quest’anno, nella premiazione, è stato dato un rilievo particolare a quanti si sono spesi per la salvaguardia del patrimonio naturale  in considerazione della grande sfida epocale che sta affrontando l’umanità per le questioni ambientali.

La bella notizia che come terracinesi non può che farci piacere è che tra i premiati figura un gruppo di ragazzi del liceo scientifico Leonardo Da Vinci che, a partire dal percorso di alternanza scuola – lavoro, si è impegnato nella cura del Parco della Rimembranza e nella difesa delle nostre aree naturali, collaborando attivamente anche con il gruppo di volontari del W.W.F. nella sorveglianza e nella prevenzione degli incendi boschivi.

Ma, a parte le parole enfatiche con cui Mattarella ha onorato questi ragazzi, a parte la speranza che un tale esempio abbia poi un seguito tra i giovani di Terracina, ci intristisce  l’inevitabile paragone impietoso con gli amministratori della nostra città, dimostratisi fino ad oggi, davvero poco attenti alla salvaguardia e valorizzazione del nostro territorio comunale e al benessere dei cittadini, ma molto sensibili nel favorire gli interessi privati di quegli imprenditori che poi rivendicano per se anche chissa’ quali ruoli istituzionali di rilievo.

Questo crea un sentimento di frustrazione in noi cittadini se pensiamo alla stagnazione totale e al crescente degrado della nostra città. Frustrazione perché non c’è nulla di peggio di un’assenza di risposte alla domanda della collettività che recrimina il diritto agli spazi pubblici destinati alle varie manifestazioni culturali, il diritto agli spazi verdi ben curati e proporzionati al numero degli abitanti, come prescritto dagli standard urbanistici.  

Abbiamo il diritto ad una città che abbia un tessuto culturale avanzato e competitivo rispetto alle realtà estere, pronto ad accogliere in tutti i mesi dell’anno un turismo più esigente, poco interessato alla “movida” notturna e desideroso di conoscere tutte le nostre peculiarità, dalle testimonianze dell’arte e della storia del passato, alle bellezze naturali e ai prodotti agroalimentari.

Ci sgomenta il fatto che qualsiasi iniziativa e/o azione a beneficio della comunità e dell’ambiente parta solo ed esclusivamente dalle associazioni, mentre chi ci governa si trastulla con giochi di potere sterili ed improduttivi.

La città non è  fatta solo di cemento e grandi centri commerciali, pergotende e pedane di locali pubblici che invadono  piazze, strade e centri storici, disturbando la mobilità e deturpando l’estetica del contesto.

La città non appartiene solo a quei pochi che si definiscono imprenditori e che, occupando ruoli significativi nella politica, ne ridisegnano, per il proprio tornaconto , l’assetto urbanistico devastandolo.

Una città bella e vivibile, a misura di tutti gli abitanti,compresi disabili,anziani, bambini e gli animali che abbiamo scelto come compagni della nostra esistenza, è una città che si adegua ai piani della UE per la mobilità urbana sostenibile.

La città che vorremmo, infine, dovrebbe essere fatta di  un tessuto etico, creato dalla comunità per la comunità, di concerto con chi ci amministra che dovrebbe dimostrare, ora più che mai, di trarre insegnamento da esempi di impegno concreto, come quello dei giovani Alfieri,  per raggiungere standard qualitativi al passo con i Paesi più evoluti.

 Stay tuned.