Continua la rubrica dedicata al “decoro urbano”

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Parte 4 : Le barriere architettoniche

In un’ottica di città a vocazione turistica, quindi accogliente a tutti i livelli, questa volta affronteremo un argomento che riguarda, più che il decoro urbano, la funzionalità urbana nel senso più stretto del concetto, tenendo conto delle capacità e delle caratteristiche personali di ogni singolo individuo. Parleremo quindi delle barriere architettoniche ossia di tutti quegli elementi costruttivi (scale, gradini, marciapiedi, rampe, ecc.) che impediscono o limitano gli spostamenti o la fruizione dei servizi alle persone disabili con capacità motorie o sensoriali limitate, ai genitori con passeggini, agli anziani e non solo. Attenzione, è un argomento, questo, di rilevante importanza perché riguarda l’interesse pubblico e, dunque, quello che dovrebbe essere uno dei principii basilari di una comunità, cioè, il principio della solidarietà.

Ora, proviamo a metterci nei panni di un disabile o di una mamma che porti a spasso il suo bambino nel passeggino e usciamo di casa.

Sebbene possa apparire più semplice partire dalle periferie per trovare innumerevoli situazioni da “terzo mondo”, noi abbiamo scelto di cominciare dal centro di Terracina, quel cuore pulsante che accoglie migliaia di cittadini e turisti e che quindi rappresenta il biglietto da visita dell’intera città.

Ed è proprio uscendo dalla centralissima Piazza Garibaldi e passando dinanzi alla sede della Polizia Municipale che ci siamo imbattuti nel primo intoppo.

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“ Geniale” la soluzione di posizionare i cestini dei rifiuti proprio sul passaggio della carrozzella.

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In questo caso invece si è giustamente preferito dare la priorità ad impedire che le macchine parcheggiassero sul marciapiede, in questo modo niente auto e … niente carrozzella !

Proseguiamo per via Dante Alighieri. Marciapiede nuovo, concepito secondo le regole dettate dal decreto del Ministro dei LL.PP del 1989, lavori fatti a regola d’arte?

Giudicate voi ….

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Su tutta la strada abbiamo riscontrato  che lo scivolo termina con un salto di oltre 9 cm sulla carreggiata!

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In questo ultimo caso invece basta alzare le braccia et voilà … si passa.

Proseguiamo ed arriviamo al mitico Viale della Vittoria e qui ci troviamo dinanzi ad un attraversamento pedonale che ha del surreale, anche in questo caso le immagini si commentano da sole.

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Imbocchiamo Viale Europa divenuta ultimamente la “perla” della viabilità cittadina e ci troviamo di fronte ad un capolavoro dell’assurdo come si evince dalle foto: marciapiede troppo stretto (e non solo per carrozzelle e passeggini) che costringe a camminare in strada sperando di non essere investiti.

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E se avessimo la necessità di rinnovare la carta d’identità? Ci rechiamo all’ufficio Anagrafe in piazza Mazzini e constatiamo che …  manca lo scivolo di fronte all’ingresso e il gradino è insormontabile.

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Giunti a questo punto, mossi dall’indignazione, decidiamo di protestare. Chi più dei Servizi Sociali, potrebbe essere sensibile a recepire tali disagi ?Quindi imbocchiamo Via Leopardi, ma ….

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Coraggio sono solo poche decine di metri …

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Niente da fare ! L’ufficio è irraggiungibile con una carrozzella. Desistiamo !

Paradosso dei paradossi, risulta impossibile o estremamente difficoltoso per un  disabile, sia pure accompagnato, recarsi nella sede apposita.

Di fronte a cotanta assurdità ci chiediamo indignati: come è possibile che nel XXI secolo, nella nostra e in una qualsiasi città che possa definirsi civile, esistano ancora situazioni di questo tipo? Perché nel Piano Triennale del Comune non viene inserito il programma di abbattimento delle barriere architettoniche? Scarsa sensibilità? Menefreghismo?

Oppure mero disinteresse nei confronti di tutto ciò che non comporta un ritorno economico ?

Ancora una volta la risposta è che ci troviamo a fronteggiare  un evidente e grave mancanza di sensibilità da parte dell’Amministrazione Comunale da cui non può scaturire altro che irresponsabilità e sciatteria  da chi è preposto al controllo ed alla corretta esecuzione di ogni intervento strutturale e manutentivo.

E tutto questo è  semplicemente .. inciviltà.

 

Stay tuned