Ora è tutto tranquillo:c’è silenzio, il cinguettio degli uccelli, il rumore delle paranze al tramonto. I “Cantieri” sono chiusi ; i “Point” non ricevono più nessuno ; le “Hall” degli Alberghi non trasmettono più musica nazional popolare con radici fondane.

La macchina della propaganda è quasi totalmente spenta, ora le priorità sono altre. L’aria che si respira è idilliaca, niente più risse in piazza tra procacciniani e corradiniani. E cosa stia realmente accadendo nelle stanze dei bottoni nessuno lo può sapere.

Quello che percepiamo è un gran fermento sui soliti argomenti, infatti iniziano da una parte a girare voci su nuove destinazioni di beni storici, artistici e archeologici e dall’altra a fioccare nuove delibere di richieste di finanziamento e bandi pubblici sulla gestione di alcuni di questi.

Come nel caso di Palazzo Braschi, su cui iniziano a circolare rumors su possibili destinazioni ad una sedicente onlus vestita da istituto nautico . Ricordiamo bene che le passate Leggi tutto >>