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Le elezioni sono come una partita di calcio, tutti si sentono allenatori, e l’analisi del voto di queste ultime sembra proprio la fine di una partita. Discussioni accesse partono dai social network più utilizzati e finiscono talvolta sulle pagine dei giornali. Anche per il risultato del Movimento 5 Stelle nel comune di Terracina la logica è questa ed i più si scatenano sul motivo per cui non è stato possibile eguagliare i risultati di Roma e dei comuni che oggi si trovano ad avere un sindaco a 5 stelle.

Non possono mancare poi le accuse mosse nei confronti dell’unica portavoce regionale del Movimento 5 Stelle, che in molti casi sono vere e proprie illazioni e senza nessuna argomentazione delle proprie tesi. Lo scopo di questo post è solamente quello di narrare la storia di come il Movimento 5 Stelle di Terracina è arrivato alle elezioni amministrative, descrivendo come il Meetup Terracina 5 Stelle ha vissuto questa esperienza in modo tale da permettere a tutti di farsi la propria idea ascoltando tutte le campane.

Il Meetup Terracina 5 Stelle esiste dal 2011 e dai suoi albori si è sempre occupato di fare azioni concrete sul territorio, ispirandosi al Movimento 5 Stelle. Nel corso degli anni le attività sono innumerevoli e non è semplice sintetizzarle, a questo indirizzo abbiamo provato ad elencarne alcune.

Il meetup nel corso degli anni si è dotato di un regolamento per permettere di prendere decisioni in modo democratico. Dunque basta essere iscritti alla nostra piattaforma e “partecipare”. Tutti possono essere inclusi in questo processo, e semplicemente partecipando si acquisisce il diritto di votare tutte le decisioni, importanti e meno importanti. Come previsto dalle idee del movimento 5 stelle, non ci sono tessere, ne iscrizioni a pagamento. E’ proprio in questa ottica che libertà è partecipazione, ed uno vale uno.

La democrazia però, applicata in modo serio, è faticosa. Si ha sempre la possibilità di rimanere in minoranza. Ed accade spesso di vedere le idee di una persona essere accantonate perché non accettate dalla maggioranza. Un semplice principio di democrazia che a quanto pare non era chiaro a chi, in minoranza in una votazione, ha deciso a meno di un anno dalle elezioni di dichiarare guerra al Meetup Terracina 5 Stelle ed aprire il Meetup Annozero.

Il meetup Terracina 5 Stelle, si ritrova dunque vittima di un “fuoco amico”, ma  ha deciso di non alimentare le polemiche, nonostante ricevesse accuse continue senza alcuna argomentazione ed un minimo di fondamento. E continuare con le attività di sempre, di parlare di programma per le elezioni e di una procedura che possa portare alla creazione di una lista civica per poi chiedere di essere certificati.

Il Meetup Annozero, continua con l’opera di screditamento, e prende di mira la portavoce in consiglio regionale espressa dal Meetup Terracina 5 Stelle ed i membri più attivi di questo, con continue invettive ed illazioni senza nessuna argomentazione a corredo. Questo è un esempio di cosa è in grado di fare questo fantomatico gruppo. In diverse occasioni la carta stampata non ha disdegnato la pubblicazione di quelle che rappresentano le uniche attività del meetup Annozero, e questo ne è un esempio.

Hanno poi capito che per ampliare il loro numero avrebbero dovuto tentare di creare una lista del Movimento 5 Stelle, e pur sapendo che la loro storia non glielo avrebbe permesso, sono andati avanti per questa strada anche in alcuni casi illudendo molte persone ignare del funzionamento del Movimento 5 Stelle.

Scoperta la realtà dei fatti (ovvero l’impossibilità di avere la certificazione), hanno lavorato alacremente per far si che non fosse presentata nessuna lista del Movimento 5 Stelle a Terracina.

Iniziano qui i continui “tampinamenti” a tutti i portavoce del Movimento 5 Stelle a qualsiasi livello, per consegnare loro fantomatici dossier con nessuna informazione al loro interno se non illazioni personali contro il meetup Terracina 5 Stelle e la solita portavoce in Consiglio Regionale.

Ovviamente in questa situazione di continue pressioni ed attacchi personali a danno di chiunque avesse scelto di partecipare nel Terracina 5 Stelle, quest’ultimo è andato avanti per la sua strada, e nonostante tutto un manipolo di persone hanno deciso di metterci la faccia e andare avanti.

La mossa conclusiva del Meetup Annozero è emblematica: riesce a comporre una lista di persone che comprende anche persone non candidabili nel Terracina 5 Stelle perché appena 5 anni fa sostenitori e candidati in altri partiti (Lista civica in appoggio al candidato sindaco del PDL: Maurizio D’orrati, Futuro e Libertà: Angelo Percoco) ed un sindaco, Giampaolo Cesaretti, che nel recente 2013 era candidato alla guida di un partito.

Sfruttando la carta del “candidato di spessore” iniziano con la propaganda elettorale basata sui progetti di Cesaretti e non su un programma creato attraverso la partecipazione dei cittadini. E l’idea di sempre del Movimento 5 Stelle dove si chiede ai cittadini di smettere di delegare ed iniziare a partecipare che fine ha fatto?

Probabilmente alcuni “attivisti” del Meetup Annozero sanno già che il professor Cesaretti non diventerà mai candidato del Movimento 5 Stelle, anche perché si inizia diffondere la notizia che la storia del professore si è già intrecciata con una battaglia fatta dai parlamentari del Movimento 5 Stelle.

Trattasi della questione del Sogesid, azienda di proprietà del Ministero dell’Ambiente che si occupa di bonifiche, progettazione e sopratutto consulenze. Dal 2008 al 2011 ha speso ben 35 milioni di euro in consulenze e assorbito in totale 426 milioni di euro senza aver realizzato praticamente nulla. Di questo carrozzone politico il professor Cesaretti nel 2008 è stato presidente e negli anni successivi ha svolto delle consulenze.

Il Sogesid non è l’unico carrozzone politico citato nel del curriculum del professor Cesaretti. Praticamente siamo di fronte all’emblema del personaggio che ha contribuito a costruire quel “sistema” che il Movimento sta tentando di scardinare dirigendo direttamente carrozzoni politici nati con il solo scopo di sperperare denaro pubblico attraverso consulenze ed affidamenti diretti senza gara.

Dunque in questo contesto come poteva lo staff delle certificazioni del Movimento 5 Stelle dare a questo meetup l’uso del simbolo per una lista civica?

La loro azione, svolta con l’aiuto di altri meetup dissidenti della provincia di Latina e non solo, ha con molta probabilità rallentato la concessione della certificazione al Meetup Terracina 5 Stelle, rendendo in ogni modo difficile allo staff di comprendere la situazione.

Il resto è storia.

A prescindere dai voti presi e dalle preferenze di ciascun candidato, la coerenza è quello che ci ha contraddistinto in questa avventura, e come in tutte le democrazie, i concittadini attraverso il proprio voto hanno fatto le proprie scelte, e si assumeranno le proprie responsabilità.

Noi andremo avanti, continuando sulla stessa linea. La rivoluzione culturale che sogniamo ha bisogno di tempo ma solo con la coerenza potrà attuarsi per questo continueremo a diffondere le nostre idee.

Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?), NOI NEPPURE