alice_wonderland_ocello

Ci risiamo, e speriamo che questa sia la volta buona…

Dagli articoli di stampa, mezzo da sempre prediletto dalla nostra Commissaria Ocello a discapito delle ben più noiose e compromettenti delibere di Giunta e Consiglio, apprendiamo che il prossimo 4 maggio ci sarà la grande inaugurazione del Palazzo della Bonificazione Pontina nel centro storico alto di Terracina.

E siamo a quota 3, se non sbagliamo…

Come i più attenti sapranno seguiamo la vicenda da anni (Marzo 2014, Dicembre 2014), e non possiamo al rush finale non occuparci di quella che sembra l’ennesima infinita vicenda che riguarda la ristrutturazione e la futura fruizione di uno dei nostri bellissimi palazzi storici.

Per chi non avesse seguito le puntate precedenti, ricordiamo che il Palazzo beneficia di un finanziamento regionale di 1.807.599,15 euro, e che il suo recupero rientra in un programma ben più ampio definito l’Accordo di Programma Quadro 1 tra il Ministero BB.AA.CC. e la Regione Lazio sottoscritto in data 12.03.2000 con il quale è stato programmato, oltre a molte altre cose, anche l’intervento di recupero e realizzazione del Museo archeologico e delle bonificazioni pontine.

Il programma di cui parliamo, racchiude al suo interno molti altri interventi relativi al centro storico alto, e lo stato attuale dei loro lavori, ci rende più ansiosi che speranzosi. Per intenderci, in questo programma troviamo vari incompiuti della storia della nostra città, incompiuti che, per sciatteria della nostra classe politica e dirigente, segnano in maniera grave il potenziale culturale, patrimoniale ed artistico di noi tutti.

Qualche esempio?

Lavori di restauro del “Castello Frangipane” e della cinta muraria. Stanziati, solo dalla Regione, circa 400 mila euro, oggi CHIUSO.

Lavori di restauro e consolidamento del complesso storico di San Domenico. Stanziati circa un Milione di Euro, oggi CHIUSO.

Programmi di edilizia residenziale denominati B7. Stanziati circa un Milione di Euro, Cantiere Aperto da circa 10 anni con fasi alterne.

Programma Integrato per la Mobilità Sostenibile del Centro Storico Alto di Terracina. Stanziati circa un Milione di Euro, oggi ancora in fase di esecuzione.

Lavori di Completamento Immobile Comunale Denominato Torre degli Azzo. Stanziati 170.000 mila euro, oggi FRUIBILE?

Come se tutto ciò non bastasse, da diversi mesi anche il Museo Civico “Pio Capponi” risulta CHIUSO con conseguente sospensione dell’unico servizio culturale pubblico peribile in città. E c’è anche qualche cittadino che sulla questione ipotizza una sorta di danno erariale (vedi esposto alla Procura ed alla Corte dei Conti).

E allora, visto che non crediamo nei miracoli e tanto meno nella buona fede di chi ci amministra, o tenta di riamministrarci, ed in campagna elettorale omette volutamente ogni accenno al patrimonio culturale della nostra città. Chiederemo a tutte le autorità competenti e tramite la nostra portavoce all’ente finanziatore per eccellenza, la Regione Lazio, se ad oggi sia pervenuta tutta la documentazione necessaria a far sì che il Palazzo della Bonifica venga restituito, senza se e senza ma, ai legittimi proprietari.

In particolare, chiederemo se sia pervenuta tutta la documentazione tecnica relativa alla fine lavori, con tanto di certificazioni di sicurezza e fruibilità.

A che punto siano le rendicontazioni economiche che per legge il comune ha dovuto fornire all’ente finanziatore.

Se sia stato approvato l’ordinamento tecnico-scientifico, con tanto di progetto museografico e museologico come previsto dalla legge.

Se esiste un regolamento del museo, se sia stato registrato il suo status giuridico ed esista un piano per l’organizzazione del suo funzionamento, se abbiano predisposto il piano di gestione obbligatorio per il servizio museale, le attività culturali che dovrà svolgere ed i servizi aggiuntivi quali il bookshop, la caffetteria, l’accoglienza, ecc).

E poi, nel caso si realizzi la temporanea gestione diretta ipotizzata dal Commissario, come verranno giustificati nel bilancio comunale gli eventuali introiti?

Ci appare ovvio che senza tutta questa documentazione, oltre alla splendida location per la foto di congedo del Commissario Ocello, l’apertura del museo sarà la solita burla terracinese portata avanti da dilettanti allo sbaraglio e non dalle figure professionali necessarie affinche il museo resti aperto per più di un mese contribuendo alla crescita culturale e patrimoniale del nostro comune.