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L’argomento della partecipazione alla vita amministrativa del nostro comune è un tema fondamentale del programma in corso di stesura e per questo il meetup Terracina 5 Stelle ha dedicato diversi incontri pubblici a questo argomento.

Nell’analisi della situazione attuale scopriamo che lo statuto comunale già prevede alcune forme che permettano ai cittadini di partecipare alla vita politica, il Titolo Terzo è denominato proprio “ISTITUTI DI PARTECIPAZONE” e prevede diverse possibilità per i cittadini terracinesi.

Nello specifico prendiamo in considerazione l’articolo 38, quello che regolamenta le attività associative. Secondo lo Statuto Comunale l’amministazione incentiva le libere forme associative, e quindi a questo scopo può erogare incentivi di natura patrimoniale, finanziaria e tecnica nei limiti stabiliti da un apposito regolamento.

Questo regolamento viene stilato e approvato nel lontano 1994 durante l’amministrazione Recchia (Regolamento n. 90 del 1994), e nell’analizzarlo ci rendiamo conto che fino ad oggi, quindi nell’arco di quasi 22 anni, nessuna amministrazione è stata in grado di applicare la norma in esso contenuta.

Ci riferiamo all’articolo 6, dove viene stabilito che “la giunta, e per essa l’assessore alla Cultura, entro il mese di Settembre di ogni anno, convoca la conferenza programmatica delle associazioni”.

E’ questo l’organo con cui le associazioni iscritte nel apposito Albo Comunale tessono i rapporti con l’amministrazione, è quindi questo l’unico strumento deputato a regolare i rapporti tra l’ente comunale  e le associazioni a cui esso eroga le sovvenzioni richieste.

Il regolamento indica addirittura la  procedura con la quale le associazioni posso richiedere contributi, e sovvenzioni per i propri progetti. E cosa non meno importante, impone, come già la legislatura nazionale, la rendicontazione obbligatoria di tutti i fondi ottenuti.

Nessuna delle amministrazioni che si sono succedute dall’approvazione del regolamento ad oggi ha mai istituito la conferenza programmatica delle associazioni, erogando comunque finanziamenti senza rispettare quello che la norma prevede. E non solo la politica è colpevole, infatti sembra che anche in epoca commissariale, nessuno tra organi di Stato e funzionari pubblici, riesca a mettere un freno al mal costume oramai dilagante nel sistema dei finanziamenti alle associazioni.

Prendiamo come esempio il finanziamento richiesto dall’associazione Pro Badino, vicina ad uno dei possibili candidati sindaco. Parliamo della presentazione della mostra “Il Lazio di Thomas Hashby – il litorale di Terracina da Porto Badino al Circeo nei primi anni del 900”. Iniziativa certo di pregio e virtuosa, ma che costerà 10 mila euro di cui il 10% erogati dal comune di Terracina. O potremmo parlare delle 500 euro concesse all’associazione “Italian Instabile Orchestra” per un convegno “Patrimonio culturale e sviluppo locale. Prospettive per la nascita di un Distretto Cultura a Terracina.” Ci chiediamo se questo tipo di finanziamenti rispettino la norma o meno. E’ stata seguita la procedura prevista dal succitato regolamento 90/1994? E cosa ancora più importante, avremo mai i rendiconti delle spese?

Come hanno stabilito,le amministrazioni che si sono succedute in questi anni, i progetti a cui  erogare i finanziamenti?

Qual è la logica usata?

Non saranno stati erogati secondo logica clientelare?

La regolamentazione e la definizione di procedure precise ha proprio lo scopo di evitare che si inneschino meccanismi che possano avvantaggiare i soliti “amici degli amici” a discapito dell’efficacia e dell’efficienza dell’azione amministrativa.

Visto che in questo periodo si chiede ai candidati sindaco impegnati nella campagna elettorale di prendere posizione su determinati argomenti, chiediamo anche noi ai candidati che aspirano a qualunque carica nel nostro comune, di dichiarare pubblicamente che faranno qualcosa di davvero eccentrico e mirabolante, e cioè rispettare il regolamento vigente ed erogare sovvenzioni solo nel rispetto della norma.