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Il Consiglio Comunale nell’agosto 2011 approva Piano Urbano del Traffico (PUT). Il Consiglio Comunale è l’organismo più alto e rappresentativo di un comune e per questo ha dei poteri decisionali maggiori rispetto agli altri organismi quali Giunta, Uffici ecc…

Infatti, se si parla di pianificazione territoriale, è il Consiglio a doversi esprimere supportato magari da un iter che tende alla massima partecipazione possibile anche da parte dei cittadini. “L’appartenenza collettiva del territorio al popolo, è un’appartenenza a titolo di sovranità” sostiene il  Prof.Paolo Maddalena.

Senza dilungarsi con disquisizioni giuridiche e limitando ad una micro vicenda rispetto all’applicazione dei principi sottolineati dal prof. Maddalena, ci si pone una domanda: chi può modificare un piano, come per esempio il PUT? Sembra che non ci sia risposta al di fuori di questa: IL CONSIGLIO COMUNALE.

ciclabile zona porto

PUT – Tavola 5 – Piste Ciclabili

Se questa fosse davvero l’unica risposta rispettosa della costituzione italiana, ci si fa un’altra domanda: in che modo allora è stato variato il tracciato della pista ciclabile in costruzione rispetto al percorso previsto dal piano approvato dal Consiglio Comunale?

Bene, pare che non esistano delibere della più alta assise cittadina, unica legittimata alla modifica del piano, e poiché Terracina è in uno stato di commissariamento, sembra che non esista nemmeno un atto del commissario con poteri di Consiglio. E allora come ha fatto il dirigente, il progettista e la ditta a far passare la pista ciclabile sul tratto di via Cristoforo Colombo, ossia di fronte alla Pineta, quando il piano prevede invece in un senso, il passaggio all’interno della pineta e su un tratto di strada occupato da un cantiere nautico e nell’altro il transito su Via Cristoforo Colombo?

E poi ancora: Il progetto esecutivo dell’opera in realizzazione è stato modificato? E se sì, con quale atto?

Permetterete poi anche un altro piccolo appunto;

le piste ciclabili in sede propria non prevedono il transito o l’attraversamento di altri mezzi.

Il colore azzurro è utilizzato per aumentare la visibilità del percorso ciclabile da parte di auto, motorini e quant’altro… e difatti si usa lì dove c’è una intersezione tra il percorso ciclabile e quello di altri veicoli.

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Progetto esecutivo pista ciclabile Lungomare Circe

Quindi a che cosa servirebbe il colore azzurro su una pista con sede propria? Praticamente a niente! Anzi no, sembra serva a spendere i soldi dei cittadini inutilmente, o se non altro arbitrariamente, visto che per il codice della strada, corsie come questa basta vengano delimitate da strisce di segnaletica orizzontale. Ma a questo tipo di arbitri ormai, siamo tutti abituati.

In conclusione, nonostante il commissariamento, pare che a Terracina  non tocchi mai un amministratore, seppur ufficialmente fuori dalla politica e dalle logiche della campagna elettorale, che mostri il ben che minimo rispetto, non dico per la norma, ma anche solo per il rispetto della forma istituzionale, che in questo frangente poteva essere osservato compilando un semplice atto amministrativo.

Se la priorità di un’amministrazione, politica e commissariale, è quella di curare l’immagine di Terracina e non curare la sua salute, prima o poi ritorna tutto a galla.

Insomma anche x quest’anno sembra che non ci si possa attendere NULLA DI NUOVO SOTTO AL SOLE!!!