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Cosa succede quando i giochetti politici di chi compra e vende consensi, fa e disfà alleanze, crea e distrugge partiti, vengono acquisiti anche dall’ultimo consigliere un po’ scontento e insoddisfatto, ansioso di restituire pan per focaccia a chi, un tempo amministratore indiscusso, cade e non trova più la mano per rialzarsi? Semplice, la giunta non c’è più e gli amici diventano nemici, gli alleati di un tempo, serpi in seno e l’idillio fino a ieri difeso nonostante le difficoltà, vede trasformare lo scenario politico terracinese nel più triste e inconcludente dei commissariamenti.

Ed è proprio di questo che vorremmo parlarvi in queste poche righe, della lezione di vita che suo malgrado, il nostro ex sindaco dovrà imparare per farne tesoro in vista della prossima campagna elettorale.

Ma lui, che non è l’ultimo degli sprovveduti, subodorando il clima di tensione, cosa fa? Chiede i tempi supplementari al Prefetto e brucia tutti con le sue dimissioni. Vediamo in questo un gesto magnanimo, come a voler dire: “So che certi senatori vi hanno tentato con la chimera di nuove posizioni in un consiglio di amministrazione FLUIDO della provincia di Latina, ma io che sono generoso e comprensivo, voglio lasciarvi altri 20 giorni per pensare veramente bene alle ripercussioni che le vostre azioni avranno sulla mia dolce rivoluzione”. Siamo certi che mamma sarà orgogliosa della sua scaltrezza e premierà con un bel comunicato al vetriolo il suo prodotto meglio riuscito, per citare il più votato e affranto degli assessori…

Nel frattempo però i cittadini sgomenti non capiscono cosa stia accadendo e noi, fuori da ogni dovuta ironia cercheremo di ricucire i pezzi mancanti.

F.I. chiama P.D. e dice: vuoi partecipare al nuovo C.d.A. di Acqualatina? Bene, allora dammi la testa di F.d.I..

Tutto chiaro? No? Ovvio, è politica…! Volete un indizio? Aspettate il 14 maggio e le elezioni di un certo… Consiglio di Amministrazione, avvenuto ciò, tutto risulterà tutto più chiaro anche ai puri ed agli scettici.

Noi nel frattempo continuiamo a lavorare perché sappiamo fin troppo bene che la politica è volubile, e ciò che oggi accade, domani verrà smentito e che l’unico modo per contrastare questi vecchi volponi è la serietà degli intenti, la trasparenza dei gesti e la coerenza con i propri principi.