cetriolo

A volte, quando accadono eventi eclatanti, ci si ricorda di piccoli fatti e si riescono a fare collegamenti tra essi.

In questi giorni la politica della provincia di Latina ha dato il “meglio” di se per una spartizione di poltrone all’interno del CDA di Acqualatina.

Lotta fratricida tra Fratelli d’italia e Forza Italia nella quale il PD si è intrufolato smentendo il detto “tra moglie e marito…”.

In gioco ci sono 90 milioni di appalti in 3 anni previsti dalla società idrica.

Cosa buona si direbbe visto che la dispersione idrica nel nostro territorio supera il 50%.

Certo, ma c’è un piccolo particolare. La classe dirigente che ha governato in questi anni è la stessa che vuole mettere mano su questi lavori e che sappiamo come considera gli appalti pubblici.

Acqualatina ha presentato il bilancio 2014 e risulta un attivo di circa 11 milioni di euro.

Verrebbe da dire G.A.C.!!! (tradotto: e ci credo!!!!).

Nel 2014 la società, con la complicità dei sindaci rappresentati nell’ATO4, ha variato il calcolo delle bollette diminuendo la quota di fascia “sociale”. Quella quantità di metri cubi pagati dagli utenti con tariffa minima. In più la stragrande maggioranza delle bollette sono state emesse calcolando il consumo presunto e non quello effettivo.

Altra variazione è l’aumento retroattivo del deposito cauzionale, cosa ritenuta da vari comitati illegittima.

Questa combinazione di fattori ha fatto si che alla società nel 2014 sono entrati un sacco di soldi “cash” in una volta sola.

Stiamo ancora aspettando la completa applicazione della decisione che il popolo italiano ha preso col referendum. Nel frattempo però, occhi aperti, loro sanno bene come e dove posizionare il cetriolo.