10958245_534080593398664_557793957_o[1]Presentata oggi (11/02/2015) dalla Consigliera Regionale Gaia Pernarella una interrogazione che riguarda la pessima tutela del patrimonio archeologico nel comune di Terracina.

Trattasi di una questione che riguarda Via delle Mura Antiche, dove sono pervenute, da parte di comitati, associazioni e singoli cittadini, diverse segnalazioni di abusi edilizi compiuti a danno del patrimonio archeologico.

La realizzazione di opere abusive, quali un cancello a chiusura della strada ed un parcheggio,  risulta aver danneggiato importanti strutture archeologiche di una villa romana del I sec. a.C. e dato vita ad un procedimento giudiziario nei confronti del privato, tuttora in corso.

Il comune di Terracina, in questa vicenda risulta aver rilasciato un atto autorizzatovo (n. 6555 dell’11/11/2014) per l’installazione del cancello a chiusura della strada, senza il nulla osta della Sopraintendenza dei Beni Archeologici.

Tale atto dichiara inoltre che Via delle Mura Antiche sia privata e non di proprietà comunale, in contrasto con una delibera comunale di approvazione del piano regolatore (deliberazione di Consiglio Comunale n. 21192 del 18 /04/1984) come regolato dalla legge regionale 18/06/1980, n.72.

Sulla questione la segreteria locale dell’Archeoclub d’Italia ha già inviato una richiesta di accertamenti giuridici e di responsabilità per danno all’erario sia all’Ente Comunale che agli organi superiori dello Stato (Procura della Repubblica e Corte dei Conti), con apposite note inviate il 27 ottobre 2014 ed il 18 novembre 2014.

Dunque l’interrogazione rivolta al Consiglio Regionale chiede di fare chiarezza sul contenzioso aperto tra il Comune di Terracina e i Cittadini sulla classificazione di strade pubbliche regionali.

Si chiede inoltre quale tutela si intende applicare al patrimonio archeologico messo a rischio e quale garanzia di fruibilità si vuole attuare sul bene collettivo incluso nella zona.

Dunque ancora una volta la tutela del nostro immenso patrimonio archeologico, risulta essere in pericolo a causa di amministratori compiacenti e di istituzioni assenti, forse esiste solo una soluzione: mandarli tutti a casa!

Qui è possibile scaricate il documento presentato.