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Percorso originario della gara di offshore e area del SIC

Da wikipedia leggiamo: L’analfabetismo di ritorno è quel fenomeno attraverso il quale un individuo che abbia assimilato nel normale percorso scolastico di alfabetizzazione le conoscenze necessarie alla scrittura e alla lettura, perde nel tempo quelle stesse competenze a causa del mancato esercizio di quanto imparato. Un analfabeta di ritorno, dunque, dimentica via via quanto assimilato perdendo di conseguenza la capacità di utilizzare il linguaggio scritto o parlato per formulare e comprendere messaggi e, in senso più ampio, di comunicare con il prossimo e con il mondo circostante.

Ora che c’entra con l’offshore questa definizione? Assolutamente niente.

Ma con l’amministrazione di questa città parecchio, o almeno crediamo.

Da mesi, alcuni cittadini, pongono dubbi sul rispetto dei propri diritti da parte degli organizzatori del campionato mondiale di offshore (l’offshore, nella motonautica, è quel tipo di imbarcazione caratterizzata da grandi velocità, le cui competizioni, a differenza ad esempio di quanto avviene nella formula 1 sempre di motonautica, si svolgono esclusivamente in altura, fonte wikipedia). Questi dubbi si sono trasformati in atti pubblici come interrogazioni ed interventi nelle aule del diritto e della democrzia.

In ogni passaggio della vicenda i succitati cittadini  chiedono esclusivamente che venga rispettata le legge per vedersi appunto garantiti i propri diritti.

Oggi scopriamo che questi cittadini hanno pienamente RAGIONE.

E mi dispiace per chi sta aprendo bottiglie di Champagne, i fatti danno ragione a chi ha protestato non contro l’offshore, ma a favore dei propri diritti di cittadino.

Si ragione perché agli organizzatori è stato ricordato che esistono le leggi (regionali, nazionali ed europee) e sono stati costretti a rispettarle, non come nel 2013 anno in cui il tutto si è svolto  ILLEGALMENTE.

Il documento redatto dalla regione Lazio è ciò che hanno sempre chiesto quei cittadini imbecilli che hanno combattuto per vedersi riconosciuti i propri diritti.

Prendiamo anche atto che, da quanto scritto sul documento, il campo di gara sarebbe fuori dal SIC, quindi ci rallegriamo del fatto che il percorso sia stato modificato rispetto a quello riportato sul sito ufficiale dell’evento.

Da quello che si legge dai vari comunicati ufficiali emerge che per certi personaggi pubblici la legalità ed il rispetto degli atti amministrativi siano un optional. Per loro si intende, provate voi a non rispettare la legge!!! Scrive il sindaco: Già lo scorso anno avevamo verificato che l’impatto ambientale era pressoché inesistente….

Avevamo chi? Lui, il comune ha competenza in merito? Lei, caro sindaco, ha le competeze professionali o un organico in grado di stabilire se un evento come l’offshore sia impattante o meno?

Una laurea in giurisprudenza e l’incarico da sindaco avrebbero almeno dovuto invogliarla al rispetto delle leggi.

Ha presente sindaco la costituzione? Il titolo quinto? Il testo unico degli enti locali? La legge 241 del ‘90?

Qui sembra che lei prima abbia conseguito tutti i titoli accademici, per poi perdere  anche la capacità di leggere una semplice interrogazione e capirne il senso; dimenticando l’obbligo di tutelare un sito di interesse comunitario appartenente a tutti ed esserne orgoglioso, invece di pensare solo all’interesse di qualcuno e farlo sottobanco in nome di un turismo che non c’è. Dimenticando in un sol colpo tutti i libri di diritto pubblico ed interpretando come polemica ciò che invece è una richiesta di tutela; Confondendo strumenti pubblici, temporaneamente assegnati, come l’ufficio stampa COMUNALE per un organo di partito.

Enbene sì, una persona con questi sintomi sembra sia irrimediabilmente affetta da analfabetismo di ritorno.