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Troppo impegnati ad animare il Borgo con le solite festicciole che “accontentano un pò tutti”, i nostri amministratori dimenticano troppo spesso le vere priorità …

Piuttosto che animarlo con feste spicciole e a basso contenuto culturale, dibattiti pseudo propagandistici dei soliti “quattro amici al bar” e  indefinibili colate di cemento, potrebbero investire  tempo e denaro nella realizzazione di quei servizi di cui il Borgo è ancora sprovvisto: urbanistici, socioculturali e inerenti la mobilità.

Molti di quei cittadini, però, non si lasciano distrarre e, oltremodo indignati, rivendicano una presenza sul territorio diversa… Lo abbiamo scoperto la mattina del 24 agosto, quando durante il presidio del Meetup 5 Stelle di Terracina, numerosi cittadini si sono attivati per la raccolta, in poche ore, delle firme necessarie a corredo del sollecito da inviare al Prefetto di Latina per la messa in sicurezza della Pantani da Basso.

Perchè “il Movimento genera movimento”!!!

E la convergenza sui temi adottati di coloro che, simpatizzanti di un partito o di un altro, pensano di esserne lontani… Alcuni cittadini ne hanno incontrati altri  ed hanno proposto loro di unire le forze per ottenere risultati certi, ottenendo la collaborazione di chi ne aveva già raccolte in precedenza  circa 250 per lo stesso obiettivo.

Ed in tal senso è stata programmata la raccolta: per sostenere il sollecito di cui sopra, visto che ad oggi le precedenti disposizioni del Prefetto in materia “sono rimaste disattese dal Comune di Terracina e a nulla sono valsi gli appelli dei cittadini, manifestando un totale disinteresse per la sicurezza degli stessi”.

Il 23 gennaio 2013 il Presidente dell’associazione no-profit “Cara Pen…by Lello” gli aveva inviato formale richiesta di incontro per potergli sottoporre le segnalazioni dei tanti cittadini del Borgo sulla pericolosità della strada Pantani da Basso.

Con una sua sollecita risposta, il 28 gennaio il il Prefetto chiedeva al Comune di Terracina di fornire notizie al riguardo in virtù dell’esposto.

L’Assessore ai Lavori Pubblici Pierpaolo Marcuzzi rispondeva, il 6 febbraio, che spesso veniva interpellato, da più persone, “per l’installazione di dissuasori di velocità su strade urbane ed extraurbane teatro di incidenti mortali dovuti all’alta velocità.” Ma che l’amministrazione era impossibilitata a farlo vista la normativa vigente del Codice della Strada in materia di rallentatori di velocità: infatti  i dossi artificiali possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residences, etc…, installati in serie e segnalati. Motivo questo che, insieme alle indicazioni della Direttiva del 24/10/2000 del Ministero dei Lavori Pubblici per cui necessiterebbero di approvazione pena la rimozione, ne impediscono l’installazione essendo la strada in oggetto “un’arteria comunale che collega la Pontina con il centro urbano di Borgo Hermada, in parte zona urbana e in parte extraurbana.”

Nella stessa  risposta, inoltre, l’Assessore Marcuzzi descriveva “una strada ben fatta, sistemata nel 2009”, che “ha il guard rail sul lato del canale, ha l’asfalto nuovo, ha la pista ciclabile delimitata con transenne, è illuminata, ha segnaletica verticale e orizzontale nuova e a norma, è previsto  il limitedi 50 km/h e i bidoni dei rifiuti collocati in apposite piazzole… “ L’unico problema, così come descritto dall’assessore Marcuzzi, sarebbe stato “il cattivo uso che ne fanno gli automobilisti percorrendola a velocità notevolmente superiori a quelle previste”  e gli innumerevoli incidenti stradali alcuni dei quali mortali che ne conseguono.

Con la stessa chiedeva a Sua Eccellenza l’autorizzazione ad installare dossi e attraversamenti pedonali rialzati sulla via Pantani da Basso e in via Cesare Battisti.

A questo punto pensiamo che i cittadini siano legittimati a chiedersi  come mai le stesse normative non valgano per i dossi situati  in via Lungolinea a Terracina, nel pieno centro urbano di Terracina, se esistano in questo caso le necessarie autorizzazioni e da chi siano state rilasciate.

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Nel nuovo esposto/sollecito, dichiarano di pensare che tale “perizia” sia stata  realizzata in maniera superficiale e non corretta, risultando grossolana per vari motivi….” e ne danno alcune motivazioni: il cedimento strutturale, specie in prossimità dell’unica curva esistente;

le corsie d’emergenza di cui risulta essere priva, al margine della corsia di destra si trova il guard rail e al margine della corsia di sinistra si trovano le transenne per la pista ciclabile, ambedue si trovano al confine delle carreggiate intrappolando così le auto all’interno della strada; le transenne che, utilizzate per la realizzazione delle piste ciclabili, sembrano essere pericolose sia per gli automobilisti che i ciclisti in caso di incidente e coinvolgimento delle stesse;i ponti carrabili, numerosissimi da ambo i lati, ponti privati che danno accesso immediato alla strada, tagliando di netto la pista ciclabile; i passaggi pedonali, ce ne sono ogni trenta metri e tutti segnalati, ma non essendoci  isole pedonali né marciapiedi, sia a destra che a sinistra, finiscono inevitabilmente sul guard rail o sulle transenne e  i pedoni sono costretti a scavalcare l’ostacolo per mettersi in sicurezza; la curva che non è segnalata adeguatamente, non c’è alcuna visibilità e  presenta importanti avallamenti dell’asfalto con la pericolosità che ne consegue; i controlli della velocità, questi non vengono effettuati forse a causa della mancanza di idonei spazi dove poter collocare gli strumenti di rilevamento della velocità.

Interesserà sapere inoltre che, nel febbraio 2013, il Prefetto di Latina indirizzava una nuova missiva all’Amministrazione comunale suggerendo l’utilizzo dei dissuasori sonori, fasce o bande rumorose… Le misure adottate?! Non ve ne sono!

E per queste motivazioni, nel sollecito, si richiede  una nuova perizia formale eseguita da personale qualificato, “in modo che l’Amministrazione comunale possa finalmente mettere in sicurezza la Via Pantani da Basso  nei punti e  nelle modalità necessari.”

Come Meetup di Terracina, siamo certi che la mobilitazione di tante persone otterrà certamente dei risultati.

Non ci credete?

Guardate un pò cosa è accaduto in quest’ultimo mese, dopo certe segnalazioni…

Per i canali...

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Per il palazzo della bonifica…

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Per  “Borgo Bagdad”…

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Per l’isola ecologica…

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