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Incidente durante una gara di Offshore

I fondali marini compresi tra Capo Circeo e Lago Lungo (Sperlonga), per effetto della Direttiva Comunitaria 92/43 denominata “Habitat”, rispondono ai requisiti di Siti di Interesse Comunitario-Prioritario (SIC), pertanto inseriti nel progetto denominato Natura 2000 come aree da salvaguardare e, quindi, destinate ad essere oggetto di una particolare tutela ambientale.

Alla sorveglianza dei patrimoni comunitari intervengono, a vario livello, diversi organismi istituzionali: primo fra tutti Il Comune.

La Corte di Giustizia Europea si è pronunciata più volte sulle modalità di recepimento della Direttiva e sulla corretta applicazione delle misure di protezione dei SIC da parte degli Stati membri.

La Corte, inoltre, ha riconosciuto che dall’art. 6 della Direttiva 92/43 deriva un obbligo chiaro e preciso, cioè quello di svolgere una valutazione preventiva di incidenza, e che gli Stati membri hanno l’obbligo di applicare le misure di salvaguardia contemplate nei vari articoli della Direttiva”Habitat”, compresa la valutazione di incidenza.

Molti cittadini sostengono che il M5S di Terracina sia contrario alle gare degli Offshore a prescindere. Niente di più sbagliato! Le cose non stanno affatto così.

La Giunta Comunale del Sindaco Procaccini ha il diritto di indirizzare le proprie scelte dove crede più opportuno; ma esse, essendo di natura politica, sono naturalmente  soggette ad ottenere o meno consenso.

Il vero problema è proprio il rispetto delle procedure a cui, per l’ennesima volta, questa Amministrazione dimostra di essere avulsa. Mentre è proprio attraverso il rispetto delle procedure che si tutela il cittadino e l’ambiente!

Troviamo veramente strano che oggi il cittadino comune debba difendersi dagli amministratori “disattenti”, quando questi dovrebbero essere i primi a tutelare il “pubblico interesse” in virtù del loro ruolo.

Qualcosa, ovviamente, non torna.

Prescindendo dalle motivazioni e/o ricadute economiche della manifestazione, in questa fase preme denunciare la totale assenza del rispetto delle procedure necessarie all’ottenimento del nulla osta da parte delle Autorità preposte, circostanza che appare essere ancora più grave se si considera che le violazioni risultano attribuite all’Amministrazione Comunale di Terracina, quale sodale del Comitato organizzatore dell’evento.

Vergognoso invece è il patrocinio dato dall’organo politico della Regione Lazio, ovvero dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio della Regione Lazio, a spregio della menzionata normativa e della recente interrogazione che avrebbe dovuto suscitare quantomeno dei dubbi in proposito.

Abbiamo ritenuto opportuno interessare la Capitaneria di porto di Gaeta, competente della vigilanza sull’iter amministrativo delle gare, ribadendo che qualsivoglia nulla osta di assenso debba, necessariamente, vedere soddisfatto il rispetto della prescritta valutazione d’incidenza.

A tal proposito è stato giustamente informato il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Mare (on. Galletti).

Link a esposto Capitaneria di Porto di Gaeta, Ministero dell’Ambiente.