10706578_10202751646295278_900913530_nPubblichiamo i verbali delle Conferenze di Servizio avvenute in Regione per i lavori di messa in sicurezza della linea ferroviaria Terracina-Priverno; il lettore potrà farsi una propria idea sulla questione, oppure leggerne la nostra interpretazione qui di seguito.

Verbale conferenza di servizio 08 GEN 2014

Verbale conferenza di servizio 14 APR 2014

Verbale conferenza di servizio 03 SET 2014

 

Da una attenta lettura emerge chiaramente il punto centrale della questione, ovvero che tutto risulta essere bloccato a causa della “ricerca affannosa” delle coperture finanziarie necessarie, per le quali si resta in attesa di quelle “volontà politiche” che tardano ad esprimersi in senso positivo!!!

Tanto affanno e concitazione inducono ad avanzare l’ipotesi, che pare sia stata suggerita dal dott. De Filippis, ex Direttore della Direzione regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche abitative della regione Lazio, finito agli arresti domiciliari nel caso Cerroni (Malagrotta), di uno spacchettamento dei lavori, in modo da aggirare gli obblighi di legge previsti per la  gara d’appalto europea.

Il Sindaco di Terracina, sempre vigile e presente, è affascinato da questa prospettiva. Quale modo migliore per “assicurare” un pò di serenità ai suoi concittadini? Qualcuno gli fa notare, per fortuna, che si rischia di aprire un cantiere senza la certezza che i lavori siano mai conclusi.

A quanto pare, però, dare  “serenità” ai suoi concittadini, a coloro che manifestano la loro indignazione, è la sua priorità.

Dal canto suo, la Rete Ferroviaria italiana (RFI) in diverse occasioni afferma che la riapertura in sicurezza della linea è  possibile solo a realizzazione avvenuta dell’80% dei valli paramassi (praticamente delle piccole collinette che bloccherebbero eventuali frane). Le analisi di rischio, infatti, ritengono insufficiente rimuovere l’ammasso roccioso della frana e realizzarvi un vallo e sostengono la pericolosità di ben 800 metri del chilometro in oggetto.

Restiamo alquanto sconcertati quando il nostro sindaco comunica di voler verificare la disponibilità dell’ente comunale ad accollarsi gli oneri della manutenzione dell’opera.

Ricordando quel dissesto che lui non avrebbe mai dichiarato, ci si potrebbero  porre degli interrogativi: Con quali soldi? Con  quale personale? Con quali competenze? Non è che poi si farà una delle “solite gare” comunali per la manutenzione?

Infine, ci chiediamo poi per quale motivo la Provincia di Latina, nonostante sia stata regolarmente invitata, non abbia mai preso parte a questo tipo di incontri, limitandosi ad inviare qualche nulla osta. Ma sapevamo già dell’inutilità di tale ente!

A proposito, ma le Province non erano state abolite???

E poi tanto, tanto altro….. con i “protagonisti” del  governo  della nostra Regione!

A voi la possibilità di farsi un’opinione in proposito!