Una passeggiata a Borgo Hermada rivela il volto di un piccolo centro ricco di cortesia, cordialità e tante problematiche!

Arrivando in macchina, da Terracina, percorriamo la via Pantani da Basso, una strada che dovrebbe essere stata sistemata nel 2009 e quindi “una perla”: ben realizzata, illuminata, provvista di adeguata segnaletica… In realtà vi è un attraversamento pedonale ogni 15 mt, sprovvisto di  marciapiede e quindi destinato ad atleti in grado di scavalcare velocemente il guard-rail o le transenne tubolari della pista ciclabile adiacente, pericolose per ciclisti e per automobilisti.

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L’asfalto poi…nuovo e già con seri problemi di cedimento strutturale.

La sensazione che ne abbiamo è che sia più  una pista, un tunnel che non lascia  via di scampo dall’ alta velocità dei veicoli che la percorrono, specie poi quando si affronta l’unica curva e viene meno, completamente, la visibilità.

Dove potrebbero stazionare le forze dell’ordine per un eventuale controllo? Non vi sono infatti piazzole o corsie  d’emergenza di sorta…

Arriviamo  in  via Cesare Battisti, la strada principale. Abbiamo  oltrepassato la famosa “isola ecologica” in cui sarebbero stati conferiti i rifiuti provenienti dall’agricoltura e i prodotti dell’elettronica. (Ricordiamo gli impegni presi dal Sindaco N. Procaccini)

I lavori sono stati deliberati nell’agosto 2012, iniziati a marzo 2013 prevedendone la consegna nel successivo mese di giugno.

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L’inizio dei lavori inaugurato con una conferenza stampa dal Sindaco Nicola Procaccini, l’assessore comunale ai servizi sociali e consigliere provinciale Rossano Alla, l’assessore all’ambiente Mariano De Gregorio e quello ai lavori pubblici Pierpaolo Marcuzzi, oltre ai responsabili della ditta Iannizzi, incaricata dell’esecuzione dei lavori. Dopodichè? Non ci è dato di saperlo … Sappiamo solo che, quando e se sarà ultimata, ci sarà costata probabilmente più dei  300.000,00 euro previsti, di cui 45.000 erogati come contributo dalla Provincia e già spesi per “un 1° stralcio funzionale dei lavori”. La cosa buffa è che, con delibera di Giunta, si è dato “atto che per l’intera progettazione dell’isola ecologica si farà fronte con una nuova richiesta di finanziamento alla Provincia”, scaricando ufficialmente l’onere del progetto all’ente provinciale.

Passiamo oltre, davanti l’asilo  nido, e ci fermiamo di fronte. C’è un parco con dei “lavori in corso”: una bella colata di cemento su un giardinetto pubblico il cui progetto e la ditta affidataria dei lavori non è dato di conoscere!

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Sul lato opposto del parco c’è il Palazzo della Bonifica, ormai proprietà privata, che pur cadendo letteralmente a pezzi ha ospitato una mostra permanente di fotografia, in un’ala  dello stabile per cui evidentemente si è ottenuto una qualche autorizzazione. Ci piacerebbe sapere chi l’ha rilasciata e perchè!

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Proseguendo su via Cesare Battisti ci fermiamo bruscamente, un disabile occupa la corsia di destra: non la sta attraversando, la percorre… Costretto ad una “gimkana” a causa di marciapiedi impraticabili, per evitare i pini e le loro radici,e inaccessibili per la mancanza degli scivoli di accesso.

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Strade, quindi, realizzate e abbandonate a se stesse, senza segnaletica e senza illuminazione; buche, sporcizia e incuria hanno creato e continuano a creare una situazione di degrado assoluto. Inutile ricordare ai nostri politici ed amministratori che i marciapiedi sono parte della strada e ospitano gli utenti più deboli, i pedoni, e che sarebbe  un segnale forte di civiltà renderli fruibili a tutti.

Del resto anche gli ultimi lavori svolti a Terracina, in via D. alighieri, hanno dimostrato uguali capacità progettuali e competenza…

Ci spostiamo adesso in quello che viene definito da molti “Borgo Bagdad”… Questione delicata: la zona dove è massiccia la presenza di extracomunitari e dove il “non rispetto delle regole” ha creato una situazione difficilmente gestibile e taciuta, che ha favorito l’evoluzione in “ghetto” del quartiere, una zona ai limiti della legalità. Una caratteristica sociale del borgo su cui l’Amministrazione Comunale si è  ben guardata dall’attuare controlli, politiche sociali per l’ integrazione e realizzazione di servizi specifici.

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Troppo impegnati, evidentemente, a gestire in modo irreprensibile il Centro Anziani e l’asilo nido “Millecolori”.

Cosa dire poi di una delle attrattive del posto: l’incuria e la pulizia inesistente dei canali,

invasi completamente da rovi ed erbacce, alte anche tre metri, che oltre ad impedire la corretta visibilità delle strade ostacolano il normale decorso delle acque chiare in caso di pioggia e contribuiscono a minare un territorio già a rischio idrologico.

Il rimbalzo di responsabilità tra Consorzio di Bonifica, Regione Lazio e Comune di Terracina, che perdura da diversi anni, ha contribuito a “cronicizzare” la situazione.

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Salvo poi interventi sporadici e propagandistici dell’assessore di turno o del politico legato al territorio che inizia la sua campagna elettorale…pulendo i canali a singhiozzo. Con i risultati che tanto bene i nostri concittadini conoscono ed “apprezzano”! Così come hanno continuato ad apprezzare tasse dovute per un servizio non erogato, ormai da troppo tempo, da un ente che, come spesso avviene nel nostro Paese, destina la maggior parte delle proprie risorse agli stipendi dei propri dirigenti.

Una passeggiata istruttiva per chi abbia voglia di “vedere”…

E allora: animo abitanti del borgo! Siamo già in campagna elettorale e tra una Festa della Birra e l’altra, tra una toppa e l’altra al manto stradale vi ammalieranno con le loro lusinghe e tanto altro….

Riusciranno anche questa volta a comprare “il Nostro silenzio” ???