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La II Commissione Consiliare  è quella del “Bilancio e Programmazione”. Presieduta dal consigliere Azzola Gianfranco, ne fanno parte: L. Pecchia, S. Meneghello, a. b. Scirocchi, V. Coccia e il segretario A. Maragoni.

La seduta tenutasi lunedì 11 agosto, presso Palazzo Tescola ha visto, inoltre, la presenza degli assessori E. Perroni  P. Cerilli, del presidente del consiglio comunale Zappone, del vicesindaco oltre diversi altri consiglieri. Tra gli uditori una ventina di cittadini, senza diritto di parola, presenti per cercare di comprendere le scelte inerenti e le dinamiche di assegnazione a titolo oneroso di Palazzo Braschi. Fatto insolito per le commissioni in questione e disarmante per i nostri amministratori … Tanto da influenzarne lo svolgimento; abbiamo notato, infatti, l’atteggiamento della maggioranza “zitta e muta” in una commissione farsa, dove palesemente si era già deciso tutto e in cui le istituzioni, “rimproverate” dai commenti su  facebook di associazioni, cittadini e Movimento 5 Stelle, erano sulla difensiva e non avevano altro di cui parlare se non passare al contrattacco degli stessi! Forti dell’impossibilità di replicare per l’uditorio, chiaramente! Fortunatamente  però non possono ancora  impedirci di scrivere…

Abbiamo trovato inutile e “vuoto” l’intervento dell’assessore al Bilancio Paolo Cirilli che ha esordito con il dissesto che… (mezz’ora di una storia che sentiamo tirare in ballo ogni qualvolta si cerca di togliere qualcosa ai cittadini) e l’ elogio di quella che sarebbe una bellissima iniziativa che, non solo porterà ossigeno nelle casse comunali, ma all’aspetto culturale (non abbiamo capito quale) delle città. Insomma,  Cerilli non ha detto nulla di più di quello enunciato nella proposta di deliberazione: essuna informazione a  riguardo dei CRITERI di OFFERTA.
Chiara la malafede della giunta nelle sue stesse parole utilizzate nell’illustrare le “qualità” della ditta privata in questione. L’assessore ha detto chiaramente che trattasi di una scuola di tipo EQUIPOLLENTE che in italiano vuol dire SIMILARE, non parificata. (Titolo ben diverso!). E’ molto probabile che i diplomi, eventualmente rilasciati dalla stessa, avranno lo stesso valore della carta igienica.

Altro elemento di una certa gravità, fatto passare come virtù e non come demerito, è che questa società privata NON PAGHERA’ UN SOLO EURO per l’ affitto, in cambio di un non meglio specificato impegno a garantire la conservazione dell’immobile e del suo contenuto (ma….quale poi?). Ora, anche i neonati sanno che in un contratto d’affitto il locatario è tenuto al mantenimento della cosa nello stesso stato in cui la si è ricevuta ed eventuali ristrutturazioni vanno sempre concordate col locatore. Quindi,al di là della forzatura sull’uso di un bene pubblico concesso all’iniziativa privata (che può, in certi casi, anche essere una soluzione) c’è la chiara volontà di favorire questa ditta senza farle sborsare un solo centesimo.

Ugualmente interessante e pertinente l’intervento dell’assessore Perroni il quale, “nonostante la sua nota provenienza politica, ha pensato  di prendere seriamente in considerazione la proposta per l’Università di Mediatori Linguistici, proprio per andare incontro alle numerose persone che vivono qui ma non capiscono la nostra lingua”, dato il carattere multietnico di Terracina.

Una competenza che ci lascia interdetti…davvero!

Perchè non pensare invece a sviluppare programmi di scambio interculturale e progetti che favoriscano l’integrazione sociale impiegando mediatori socio-culturali? Del resto, l’insegnamento base della lingua italiana a costo zero o quasi, già avviene nei corsi serali di alcuni plessi scolastici di Terracina. I mediatori linguistici, nel nostro territorio, potrebbero trovare semmai un utilizzo più massiccio  in campo turistico!!! Ammesso che prima o poi si possa arrivare ad una adeguata promozione della nostra città e al suo decollo per un “turismo di qualità”.

Diversi gli interventi dei consiglieri: P.Palmacci che ha espresso la sua contrarietà  in merito all’ulteriore dislocazione degli Uffici Amministrativi ora ubicati presso Palazzo Braschi, lamentando il continuo trasferimento di uffici pubblici contestualmente all’apertura di ogni nuovo supermercato, così come avverrebbe in questo caso trasferendo quello Urbanistico in zona Calcatore; Vincenzo Coccia che ha posto l’accento proprio sul discorso Culturale, dichiarandosi  in netto disaccordo sul concetto di cultura di Perroni e secondo cui, per prendersi cura dei beni culturali, è necessario ricorrere all’intervento dei privati con i loro  investimenti, attraverso un Piano Industriale e la costituzione di Commissioni per vigilarne l’operato. Le associazioni non garantirebbero il necessario “utile economico”. E ancora  con il richiamo al dissesto e bla bla bla…Con Perroni che ci ha cortesemente informati che nel 2013 la Regione avrebbe stanziato, per tutto il Lazio, solo € 235.000 per la Cultura. Pare che Terracina abbia presentato la richiesta per l’intero importo ma che essa non abbia trovato accoglimento. Incalzante come sempre l’intervento di Zicchieri che, anche in questa occasione, ha rinvenuto il presunto colpevole delle loro malefatte…udite udite! Chi sarà mai  reo di cotanto  male affare?

Come!? Non sapete che in Regione vi è una consigliera “terracinese” e che la stessa non assolve al suo mandato  perchè non “porta soldi” a Terracina? Possibile che la Pernarella non sia buona neanche come bancomat della politica locale?????

Perchè sappiatelo: è questa la mission del politico per questa gente!!!

Modello Fazzone…

Allora il geniale Perroni ha avuto un ‘idea bomba: perchè non indirizzare la richiesta  per i fondi necessari direttamente  alla comunità Europea?

Peccato che sia un’idea riciclata dal ppe. (riciclata: parola magica per questa Amministrazione!)

Ed ha annunciato  che l’indomani, in Consiglio Comunale, sarebbe stato deliberato il bando per l’assegnazione di Palazzo Braschi.

Il giorno dopo?!?!? Ma allora che senso aveva discuterne in  Commissione se era stato tutto già stabilito? Se era già pronto un  “vestito” da inserire nel bando?

si vuole fare un favore a qualcuno? (I soliti grillini con la cultura del sospetto!)

E per essere ancora più maligni, aggiungiamo che a nostro parere troppo spesso ormai si utilizza in modo improprio il carattere di “somma urgenza”, che tutto giustifica nel deliberare gli atti amministrativi. In questo caso per permettere l’inizio dei corsi di formazione che sarebbe fissato per il prossimo settembre, a discapito di una seria riflessione sulla convenienza e sulle modalità di tale affidamento!

Alcuni tra i consiglieri hanno continuato a sostenere l’iniziativa definendola “una nuova ventata di cultura”, che a lungo termine avrebbe un importante ritorno economico grazie ad un maggiore afflusso di gente e quindi a maggiori possibilità per gli affittuari di case (tutti affitti regolari?), incremento degli affari per ristoranti e pizzerie e negozi traboccanti di nuovi clienti.

Insomma: la salvezza per l’economia di questa città!!!

E una domanda sorge spontanea: allora perchè non ha funzionato con le esperienze universitarie precedenti?

Comunque tutti concordi a riempirsi la bocca con questa nuova parola, “cultura”.

Anche il vicesindaco Sciscione che ha apprezzato l’iniziativa anche in considerazione dei nuovi posti di lavoro che verrebbero a crearsi.

Nuove opportunità!? E per chi? Per i cittadini o per i nostri politici in campagna elettorale?

Briciole per noi… pagnotte per loro…

Le impressioni derivateci da questa Commissione non hanno fatto altro che confermare l’opinione che la classe politica che ci amministra è carica di prosopopea, “vecchia”, priva di progettualità a medio e lungo termine, abituata a  barcamenarsi tra iniziative improvvisate, senza avere la minima idea di come gestire un patrimonio artistico enorme come quello del centro storico. L’unica consapevolezza, l’unica esigenza, è quella di riuscire a” fare” qualcosa ….quello che capita!

Essere fiduciosi nelle sue capacità? Davvero difficile, se non impossibile…