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Sede di una infinità di eventi sportivi, musicali, teatrali, ecc…, l’area del molo è stata, fino ad un passato recente, utilizzata da tutte le diverse amministrazioni comunali che si sono avvicendate nel tempo e che ne hanno valorizzato la destinazione d’uso, fino all’attuale…
Una timida iniziativa è stata prodotta, lo scorso anno, dall’Amministrazione Procaccini tentando, in maniera frettolosa, di calendarizzare al “Molo” una serie di eventi: infatti pochissimi sono stati gli appuntamenti realizzati, tra questi la festa del Movimento 5 Stelle di fine agosto.
Anche se relativamente pochi, il comune di Terracina corrisponde alla Regione Lazio degli oneri concessori di circa 4.000,00 euro l’anno per questa area.
Oggi, questo sito di grande interesse pubblico, è totalmente abbandonato a se stesso ed è divenuto luogo di degrado e distruzione.
– Palco comunale divelto, sedie rubate o distrutte: dov’è l’Azienda Speciale di Terracina che ha in consegna questi materiali? Quali sono le misure che ha adottato per evitare la loro distruzione e furto?
– Discarica di rifiuti speciali e immondizia di ogni genere: cosa fa la Servizi Industriali incaricata della raccolta dei rifiuti? Hanno ricevuto segnalazioni in merito?
– Quadri elettrici aperti: l’Ufficio Tecnico del Comune di Terracina come interviene? E soprattutto Quando?
– La cura del verde: è affidata alla ditta “Verde Idea”, da quando non curano l’area?
– Atti vandalici: è possibile che gli uomini dell’Ufficio Circondariale Marittimo, che alloggiano in quel luogo, non si accorgano di nulla e considerino i fatti che accadono “regolari”?
E la Polizia Municipale?
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Non servono altri soldi per fare ciò che normalmente andrebbe fatto. Questo rientra nella normale amministrazione dei servizi di una città per i quali i cittadini già pagano.

Lo diciamo alla giunta Procaccini che sembra non avere sufficienti motivazioni o capacità per intervenire.
Pardon… non è esatto fare certe affermazioni, si rischia di falsarne la storia. Ad onore del vero, cose importanti in quel perimetro il sindaco Procaccini le ha realizzate … Per l’esattezza due:
1) Ha letteralmente “buttato in mezzo alla strada” il circolo velico “TERRACINA VELA CLUB” che, attraverso formale richiesta avanzata dall’Amministrazione Procaccini, ha dovuto abbandonare la propria sede che aveva realizzato all’interno del molo, dedicandovi tempo e fatica, bonificando quel perimetro e rendendolo decoroso.
Già! Lo sport della vela che potremmo definire uno sport eco-compatibile, a differenza di molti altri, e che, se potenziato, potrebbe essere un vero volano per il rilancio di un indotto ricettivo-turistico impressionante (vds. ad es. il Lago di Garda o il vicino lago di Bracciano).
2) Attraverso una procedura amministrativa poco chiara, pochi mesi fa Il sindaco Procaccini ha cercato di assegnare l’area in questione, se pure per un periodo di tempo limitato, ad una società privata. Trattasi della Nautica Badino S.r.l. e di un noto imprenditore terracinese, che si è proposta per una attività lucrativa sul ramo dei rimessaggi delle imbarcazioni in cambio di una fantomatica ristrutturazione del luogo.

Ma allora forse qui si tratta di “ALTRO”!!!

E’ proprio questa ultima iniziativa, momentaneamente bloccata dal Movimento 5 Stelle di Terracina con un esposto alla Procura della Repubblica di Latina, che ci lascia un po’ perplessi.
L’art. 47 del Codice della Navigazione, riguardante la “Decadenza dalla concessione”, al punto “b”, recita, a proposito delle circostanze che determinano la revoca del bene demaniale in uso al concessionario, quanto segue:
“””per non uso continuato durante il periodo fissato a questo effetto nell’atto di concessione, o per cattivo uso.”””
Poiché non siamo abituati a sottovalutare nulla e nessuno, vorremmo capire se tutta questa “assenza organizzativa e manutentiva” non sia propedeutica alla creazione dei presupposti attraverso i quali si possa togliere ai cittadini terracinesi l’utilizzo dell’area “il Molo” e favorire qualche altro soggetto che sta lavorando in questo senso, al riparo del “temporale”.
Come si dice: a pensar male si commette peccato ma…

Veda, sindaco Procaccini, nel gioco delle parti non si possono scaricare le responsabilità proprie, in questo caso di colui che amministra, ad altri. Si genera confusione dei ruoli. Non si può addossare la colpa della propria inerzia ed inefficienza a liberi cittadini, associazioni o movimenti politici. La decisione che “Il Molo” debba rimanere così è solo sua.
Le consigliamo di porre più attenzione nel governo della Città e, nel caso specifico del “Molo”, così come per tutti i beni del patrimonio culturale terracinese. Inizi a consultare un po’ di più i cittadini: quelli comuni, quelli non interessati alle porcate, oppure le associazioni, magari non a quelle cosiddette “di facciata” e vedrà che qualche progetto serio per la rivalutazione del “Molo”, così come per altre situazioni, saranno in grado di presentarglielo.
Stimoli l’unione delle associazioni senza fini di lucro e non le S.R.L.!
I cittadini ed il Movimento 5 Stelle diranno SI.