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In tanti saranno d’accordo con noi e ci piacerebbe poterli riconoscere, anche attraverso la stampa, sul fatto che negli ultimi mesi abbiamo assistito  ad una “spudorata” propaganda politica di diversi personaggi politici. Rappresentanti di tutto l’arco costituzionale, a discapito del Sistema Sanitario regionale e territoriale.

E non sono stati da meno i partiti che animano la scena politica della nostra città!

A farne le spese continuano ad essere i servizi, anche essenziali come i Pronto Soccorso dei nostri ospedali, i malati e gli stessi operatori, in nome di una “ fantomatica riorganizzazione”  della Sanità regionale che rispolvera il progetto delle “Case della Salute” e lo adotta in modo indiscriminato, senza tener conto del corretto utilizzo delle risorse e  di un’attenta pianificazione che valuti le differenti esigenze territoriali. Utilizzato unicamente come spot della Giunta regionale, destinato solo ad alcune specifiche realtà locali e non come elemento complementare all’interno di un sistema sanitario pubblico più ampio.

E proprio a cio’ stiamo assistendo da qualche tempo, a degli spot!

Mentre i nosocomi di Terracina e Fondi continuano ad essere “svuotati” e “convertiti”, nonostante gli slogan adottati dicano il contrario.

E’ il turno, ora, degli operatori della multiservizi della Sanitalia, ditta sub appaltatrice… In un sistema in cui facilmente si invertono i ruoli di “incudine e martello” a seconda degli interessi politici di turno, ora loro rappresentano l’incudine su cui battere…

Assunti come personale part time con contratti a tempo determinato e come operai addetti alle Attività Ausiliarie in Ambito Sanitario, sfidiamo chiunque a verificare se non siano utilizzati, in realtà, in ambito amministrativo o facenti funzioni di Operatori Socio Sanitari, svolgendo mansioni per cui spesso non hanno neanche le necessarie qualifiche e retribuiti come addetti alle pulizie! Il 28 marzo, la  ASL  di Latina inviava una comunicazione alla ditta ATI La Cascina G.S. srl e ai Direttori Sanitari dei tre poli ospedalieri laziali dove sosteneva che, a causa di provvedimenti inerenti la riduzione della spesa pubblica per il 2014 e su disposizione del Direttore Generale, a partire  dall’ 01.04.2014 sarebbero stati effettuati un taglio di circa 1.800 ore su quelle lavorative del personale che svolge mansioni di ausiliarato. Il 17 luglio si è svolto l’ultimo incontro delle parti coinvolte, ma il paventato licenziamento degli esuberi non è stato ancora scongiurato poichè la Regione ha rimandato il tutto al 25 luglio p.v.

Questo provvedimento ci sembra manifestare la mal celata volontà di un successivo licenziamento/sostituzione allo scadere del contratto d’appalto il 31.03.2015.

E fin qui sembrerebbe  tutto in sintonia con la “Spending Review” tanto declamata e potrebbero essere  scelte anche legittime.

Se non fosse per la Lettera Circolare della Direzione Regionale del Lavoro del 13.06.2014 indirizzata a tutti “gli Enti ex utilizzatori del Lazio” che dà le prime indicazioni per la gestione dell’ elenco laziale degli LSU (Lavoratori socialmente utili) in virtù delle norme per la loro stabilizzazione attraverso la riassunzione a tempo indeterminato. La Circolare è volta ad “adottare criteri omogenei e modalità di gestione dell’elenco, funzionali allo svuotamento delle liste degli Lsu del Lazio”; vi si presenta l’esigenza di verificare la disponibilità degli Enti alla loro riassunzione “anche al fine di garantire l’urgente continuità nell’ erogazione dei servizi essenziali come dagli stessi Enti rappresentato” e si chiede loro di indicare le esigenze organizzative che giustificano il personale richiesto.

Perché questo taglio allora??? Si toglie a qualcuno per dare a qualcun’altro, alimentando la precarietà e la “guerra dei poveri”?

Perchè il tentativo, fallito, di mantenere la notizia degli Lsu estrapolata dal contesto?

E quale il ruolo dei sindacati di base in tutto questo?

Poca trasparenza e la consolidata attitudine a “spartirsi la torta”… Perchè, ad esempio, il corso di qualificazione professionale per OSS, autofinanziato e patrocinato dalla Regione Lazio, che si sta svolgendo presso il “Fiorini” e a cui sembra che partecipino i figli dei soliti noti spesso già impiegati presso la ASL, non è stato pubblicizzato al pari di quello organizzato contemporaneamente a Priverno e i cui manifesti pubblicitari hanno tappezzato la hall del Fiorini?….

Perchè invece non sono stati informati i lavoratori che rischiano di perdere il loro posto di lavoro dandogli la possibilità di una riconversione delle loro qualifiche, anche in previsione di futuri bandi di concorso per OSS già preannunciati?

Perchè la Direzione Sanitaria non opera piuttosto un taglio degli sprechi reali?

Perchè non approfondire, per il Fiorini, l’utilizzo delle reperibilità’ e dei costi per il personale richiesto per alcuni turni notturni in alcuni reparti?

Dove sono i rappresentanti dei lavoratori?

Sindacati dormienti, apparato di sistema che, nel migliore dei casi, difende i propri iscritti (ed interessi) ma abbandona altri figli, considerati di un dio minore, come lo sono ora i lavoratori della Sanitalia che il 25 luglio p.v. si presenteranno come agnelli davanti ai lupi.

Ed oggi, 22 luglio, i primi Lsu hanno già preso servizio accanto a loro!!! Ci chiediamo: per fare cosa e con quali qualifiche…..Tanto più che non è stato ancora firmato nessun accordo sindacale!

Sarebbe ora, finalmente, che tutti i cittadini pretendessero “che la politica e la pessima amministrazione si inizi a tenere fuori dalla tutela della salute pubblica.”