10449609_10202253457080859_117733248_n[1]“Meravigliati” rispetto allo spessore professionale del comunicato dell’Azienda Speciale, sicuramente non degno della importanza curriculare dei suoi Amministratori e Dirigenti, “i grillini” ricordano ai vertici dell’ Azienda che il rispetto delle normative vigenti in materia di Servizi Sociali non è un fatto privato e non è soggetto a mere volontà individuali o aziendali.

Nessuno è al di sopra delle leggi e nessuno è legittimato a sentirsene al di sopra, neanche se “ben corredato”…

Si concorda con l’Azienda là dove si precisa la necessità, all’interno degli asili, di: “… colloqui individuali nel corso della frequenza giornaliera del bambino,incontri di festa, quotidianeità della gestione e del  rapporto tra famiglia e operatori  …”.

Si precisa altresì che, considerando la moderna pedagogia (si veda C.Fabbri, M.Matteini, D.Mauro, E.Catarsi, A.Fortunato, E.Golldschimied, P.Eler.D.Sellech), l’elencazione prospettata rientra nelle cose che un asilo può fare, proporre  e condurre, ed è compresa all’interno di un Progetto derivante dall’ambito del projet management.

Infatti un progetto è definito come: un insieme di attività organizzate e collegate che utilizza risorse diverse per raggiungere un risultato unitario, soddisfacendo a obiettivi o specifiche con vincoli di tempo, costo e risorse. Nel Progetto si inserisce il Programma didattico, uno strumento operativo a disposizione di ciascuna educatrice.

L’equipe delle educatrici predispone una serie di attività in base a quanto esse possano contribuire agli obiettivi educativi e l’educatrice, di volta in volta, le modifica e le individualizza in base a ciascun bambino.

La richiesta di un Comitato di gestione non risponde, come si sostiene, ad un’azione cristallizzata del passato  (si chiedono in merito riferimenti bibliografici di illustri pedagogisti e non dichiarazioni dell’Azienda Speciale che rimandano indistintamente alla “moderna ricerca pedagogica”), ma parte dalla necessità delle famiglie e dei cittadini di :

a) conoscere  le proposte per il bilancio di gestione dell’asilo nido, la relazione morale sull’attività svolta e ogni proposta che interessi l’assistenza all’infanzia;

b) contribuire all’elaborazione degli indirizzi educativo-assistenziali ed organizzativi e vigilare sulla loro attuazione;

c) decidere sulle domande di ammissione all’asilo nido in conformità ai criteri stabiliti dal regolamento comunale;

d) promuovere attività di informazione rivolte alle famiglie e alle formazioni sociali, anche al fine di esaminare le questioni relative all’aspetto socio-educativo e formativo del bambino;

e) prendere in esame le osservazioni, i suggerimenti e i reclami che siano inerenti al funzionamento dell’asilo nido;

f) partecipare all’elaborazione dei piani di sviluppo comunali o consortili relativi ai servizi all’infanzia.

Quindi una cosa è il Progetto educativo, altro il suddetto Comitato a cui, tra le altre cose, accenna la stessa Azienda nel “Progetto educativo generale degli asili nido” della Carta del Servizio presente sul relativo sito web e per la cui costituzione l’ente è in ritardo di almeno 5 anni.

MA FORSE NON LO SAPEVANO O LO HANNO STRANAMENTE DIMENTICATO!!!!!!

Comitato che, se fosse esistito quando è stato annullato il Progetto dell’orto per i bimbi di via Giorgione per mancanza di fondi, avrebbe sicuramente chiesto loro che fine avevano fatto i contributi regionali e comunali insieme ai proventi del mercatino.

Più di 1 milione di euro, cioè 2 miliardi del vecchio conio, risulta essere la somma gestita complessivamente, per questo servizio, per le annualità 2011 e 2012.

Tolti i soli costi di gestione riguardanti alimenti e manutenzione, tutto il resto è stato speso per prestazioni specialistiche ed oneri retributivi e previdenziali per le 36 unità del personale?. Senz’altro è stato così! In questo caso si potrebbe eccepire sul carattere di “economicità ed efficienza” del servizio reso.

Nel 2012 risultano 63 unità lavorative in tutta l’Azienda Speciale, di questi ben 36 unità sono impiegate nei tre nidi comunali: per l’asilo Isabella 10 educatori + 5 ausiliari; per il Millecolori 10+5; per il Fantaghirò: 3+3. (Dati che potrebbero interessare davvero molto un Comitato di Gestione!)

Essi, da soli, movimentano 550.000 euro del Bilancio dell’ Azienda Speciale; la rimanenza  è di circa 2.500.000, gestita “solo” su 27 unità. Ovviamente tolti i compensi della Amici, la quale batte cassa al Comune. Se codesta Azienda si degnasse, poi, di produrre il piano organico a partire dal 2009, richiesto con l’accesso agli atti del M5S, si potrebbero sicuramente smentire le voci relative alle nuove assunzioni effettuate nei mesi scorsi!

Infine considerando che, nel 2011 hanno frequentato l’asilo nr.154 bambini, mentre nel 2012 sono stati n.120; in totale sono stati resi servizi a 274 utenti.

1.013.578,20 (ricavo totale asili) : 274 = 369,91 euro a bimbo

a fronte dei 200 euro in media per il nido privato (indagine comparativa già svolta)

Senza voler pensare ai numeri complessivi dei soli contributi regionali dal 2010 al 2013 compreso: euro 1.036.127,61 (più di un milione di euro, a prescindere dal dissesto comunale).

La domanda sorge spontanea: perchè il servizio pubblico, nonostante si possa avvalere di fondi maggiori, non è competitivo con il privato? A pensar male….

Con il doveroso rispetto per gli operatori del settore pubblico e privato, che con tanta dedizione e competenza professionale si occupano dei nostri bimbi, rimanendo in attesa di un gentile Vostro riscontro anche alla legittima richiesta dei genitori, porgiamo al Direttore Generale, al Presidente dell’ Azienda Speciale e non da ultimo al Sig. Sindaco di Terracina, distinti saluti.

P.S.) Gli unici numeri veri, quelli che contano, sono quelli precedentemente argomentati e non quelli relativi alla calendarizzazione delle raccomandate postali!

Firmato
I GRILLINI

Riferimenti:
L.R. del 16 giugno 1980, n.59
D.L. dell’8 novembre 2000, n.328
Bilancio Consuntivo dell’AST 2011
Bilancio Consuntivo dell’AST 2012
Det. Reg. Lazio n.D1781 del 10.05.2010
Det. Reg. Lazio n.B5375 del 04.07.2011
Det. Reg. Lazio n.B1696 del 09.03.2011
Det. Reg. Lazio n.B05969 del 11.09.2012
Det. Reg. Lazio n.B03482 del 06.08.2013
“Progetto educativo generale degli asili nido” sito web Azienda Speciale Terracina