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Da più di quindici giorni, ormai, assistiamo prima ad analisi mediatiche del voto europeo ed ora di quello amministrativo di alcuni Comuni italiani, delle conseguenti ripercussioni delle scelte di adesione a questo o quel gruppo parlamentare di Partiti e Movimenti. Sembra essere ormai la priorità sulla scena politica italiana e, a quanto pare, locale …

Partiti consci, ormai, della propria debolezza e non rappresentatività del territorio oppure disposti ad analizzare la propria vittoria e l’altrui sconfitta dedicando ampio spazio a presunti confronti con la cittadinanza e gli sconfitti. E tutto ciò in una calma apparente che li porta ad “aprire le porte delle loro sedi alle associazioni,ai cittadini, al M5S”.

APRIRE, quindi, porte finora rimaste chiuse, a nascondere l’inconfessabile e ciò che poteva essere condiviso solo tra pochi, tra i presenti. Improvvisamente nasce l’esigenza di condividere, di avere scambi con la base … di scimmiottare qualcosa che già esiste!

Eh già! Un Movimento nato dall’impegno civico dei cittadini, dalla loro protesta, dalla loro voglia di un cambiamento reale e radicale, dal loro anelito alla giustizia sociale e alla vera Democrazia.

“Un movimento di protesta, un uragano improvviso e disperato, espressione dell’antipolitica”, che, così come loro pensavano, si sarebbe dissolto come neve al sole. Così non è stato !

Il 2013 ne ha riconosciuto la forza e la passione travolgente che si è trasformata, in 14 mesi, in un’azione politica attenta, costante e propositiva, dissacrante per l’ordine costituito. Il 2014 lo ha consacrato quale unica forza di opposizione in grado di combattere la Partitocrazia, un Movimento profondamente radicato nel territorio, sulla strada della maturità che, goccia dopo goccia, potrebbe far vacillare le fondamenta di tutto il SISTEMA.

Potrebbe, e allora “se non posso sconfiggerlo, fingerò di essere suo amico o di essere come lui ….” Naturalmente!!!!

Dimenticando, però, una cosa essenziale, quella che fa la differenza, la condizione senza la quale difficilmente si potrà somigliare al 5STELLE: l’onestà e la trasparenza. Una differenza sostanziale che per i grillini è fondamentale e per la cui sconfitta soprattutto, gli stessi, si sono sentiti umiliati.

Un’umiliazione però che ci radica ancor più nella consapevolezza della necessità di una VERA RIVOLUZIONE CULTURALE delle coscienze civili, profonda e radicale, non violenta e graduale!