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Finalmente qualcosa si muove! Credevamo di essere precipitati in un pozzo senza fondo, credevamo di procedere a tastoni in un tunnel buio… ma ecco finalmente la luce!

Come per incanto eccoli tutti al lavoro i nostri bravi amministratori comunali che, particolarmente attenti al territorio, con competenza e professionalità si attivano intervenendo con atti e fatti.

Vigiles… pulizia… ordinanze…

Increduli e mentre ancora ci stropicciamo gli occhi, cerchiamo di capire meglio cosa stia accadendo.

Cominciamo col ricordare al “nuovo staff comunale” (il 4° in 3 anni) che nel 2011 il Comune di Terracina decide di aderire a “Decoro Urbano”, un social network che favorisce il dialogo tra i cittadini e le Pubbliche Amministrazioni. Un punto di ritrovo per chiunque sia desideroso di contribuire personalmente alla cura della propria città.

Ad oggi, su un totale di 274 segnalazioni, ne sono state risolte solo 31!

Se magari tra un blitz e l’altro, i prodi vigiles riuscissero anche a trovare il tempo per porre rimedio alle 243 in attesa… ops, ma forse non è un loro compito

E’ di questi giorni l’ordinanza “terreni incolti” che prevede l’obbligo per i proprietari dei terreni, di pulizia periodica.

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Ma se il comune, in quanto proprietario è il primo ad ignorare le regole, non ci stupisce poi, che alcuni privati si sentano nel diritto di violare le stesse… tanto chi li controlla?

Non parliamo poi del povero “Canale Pio”.

Ecco come si presenta a distanza di due settimane dall’intervento attuato dal comune.

Se questa si può definire “pulizia”… se questo si può definire “decoro urbano”… complimenti!

Il taglio indiscriminato della flora non ha fatto altro che far emergere tutta l’immondizia,  buste di plastica, stracci e monnezza varia che è rimasta in bella mostra sugli argini (la più bella accoglienza per chi arriva a Terracina dall’Appia!).

Come volevasi dimostrare, la nostra pubblica amministrazione, “molto sensibile all’aspetto ambientale” ha inteso “pulizia degli argini” come distruzione dell’ecosistema che si è venuto a creare negli anni.

Gli argini del canale rappresentano un’isola naturale del nostro territorio, frequentati come sono da uccelli migratori e non, come ad esempio il martin pescatore, specie particolarmente protetta in quanto annoverata tra le specie della direttiva uccelli.

La maggior parte delle specie avicole , abbondanti in loco, aveva già deposto le uova che ora, inesorabilmente, sono andate distrutte. Come pure tutte le nidificazioni di Germani Reali ed altre specie di uccelli che frequentano il canale, appostate lungo gli argini.

Non serve una laurea in scienze naturalistiche per sapere che in primavera gli uccelli nidificano.

L’ennesima dimostrazione dell’incompetenza dei nostri amministratori che, con atteggiamento superficiale,  ha portato ad un disastro ambientale.

La pulizia degli argini non si può e non si deve intendere come taglio indiscriminato della flora spontanea ed autoctona  delle nostre zone umide.

Abbiamo assistito ad una potatura criminale delle robinie che, se non fossero state capitozzate,  ora sarebbero tutte fiorite e profumate! Così ridotte, oltre ad essere antiestetiche rischiano seriamente di ammalarsi e morire.

E non serviva certo un esperto per capire che il tagliato degli argini, gettato in acqua, prima o dopo avrebbe raggiunto la griglia.

Ricordiamo infine ai nostri attenti amministratori che lungo il canale sono stati installati dei cartelli che riportano la dicitura “percorso naturalistico”. Dovremmo quindi passeggiare lungo un canale con bellissime fioriture, con il verde e con molti uccelli. Un canale in grado di generare  esternalità positive, in grado di portare più turisti e quindi più ricchezza nel nostro territorio

Ancora una volta non si sono smentiti: hanno sfoggiato con vanità, incompetenza e superficialità.

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