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Qualche giorno fa la pagina di Facebook “Terracina Dimenticata” ha pubblicato le foto di un posto sconosciuto ai più: Villa Octavia. Il luogo si trova nei pressi della Fossata, sulla strada panoramica per Monte Giove, in cui vi sono i resti di una cisterna e di una galleria sostruttiva appartenenti ad una villa Romana della gens Octavia. Purtroppo della struttura originale è rimasto ben poco e come da tradizione, l’intonaco delle pareti è stato sporcato con scritte di vandali. Tutti i resti sono coperti da fitta vegetazione, nascondendo e rendendo inaccessibile un sito che rappresenta l’ennesimo spreco tutto terracinese.

Adiacente alla villa è presente anche l’altare degli Dei Silvani, un altro luogo interessantissimo e sconosciuto ai profani di archeologia.

Il patrimonio archeologico presente del nostro territorio è una risorsa da tutelare e valorizzare e a nostro avviso, questa tipologia di interventi pubblici deve essere di priorità assoluta.
Ci rivolgiamo dunque alla nostra amministrazione, al Sindaco, all’assessore Perroni, affinché si adoperino alla tutela di tutto questo patrimonio inestimabile, ed in particolare di Villa Octavia, completamente abbandonata.

Chiediamo che si intervenga affinché questo sito diventi visitabile dai turisti e dagli appassionati di archeologia. Basterebbe da una parte realizzare piccoli interventi attuabili con le modeste risorse finanziare comunali, come la pulizia e l’installazione di cartelli/indicazioni, e dall’altra interventi più complessi attraverso il ricorso ai numerosi bandi regionali ed europei.

Ribadiamo quanto già espresso in passato, pensiamo che Terracina potrebbe crescere e prosperare grazie alle sue risorse storiche ed archeologiche, e molti cittadini si sono già espressi favorevolmente in proposito. Attraverso questo sondaggio realizzato sia online che preso i nostri banchetti, la maggior parte dei partecipanti sceglie di destinare i fondi della tassa di soggiorno.

Lanciamo quindi un appello affinché la pubblica amministrazione anziché agire con la solita politica ipocrita dei proclami, di comunicati stampa e delle spese costose ed inutili, si adoperi per la valorizzazione di tutti questi beni culturali e che lo faccia attraverso un piano che comprenda anche Villa Octavia.