Quello che è successo in questi giorni al consiglio della Regione Lazio ai miei occhi ha dell’incredibile. Incredibile la boriosità della giunta Zingaretti capitanata, questa volta, dall’assessore Civita. Incredibile l’infantilità dei consiglieri, soprattutto quelli di maggioranza, visto che i numeri li hanno loro. Incredibile il cuore che i consiglieri del MoVimento hanno dedicato ad un tema di primaria importanza per tutto il MoVimento 5 Stelle.

I fatti.

Il mese scorso si è discussa in commissione la P.D.L. (proposta di legge) n.76, preparata dalla giunta regionale, la quale recepisce l’impugnativa del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, modificando le leggi 21/2009 (piano casa) e la 24/1998 (Pianificazione paesistica e tutela dei beni e delle aree sottoposti a vincolo paesistico). In quest’ultima legge è prescritta la data entro la quale va approvato il PTPR (Piano Territoriale Paesistico Regionale il quale, dal 2007 è operativo ma solo adottato. Ad oggi la data è 14/02/2014.

In sede di votazione della n.76, i consiglieri pentastellati, presentano un emendamento per inserire la proroga di un anno e quindi 14/02/2015. L’emendamento viene votato all’unanimità con grande compiacimento da parte dell’assessore competente, Civita.

L’iter della n.76 prevede l’ultimo passaggio in consiglio ma, visti i tempi lunghi ed il numero di ulteriori emendamenti presentati per il consiglio, non viene discussa.InfograficaPTPR_sm[1]

A questo punto, la giunta regionale, prepara un’ulteriore Legge Regionale., la n.128, composta da un unico articolo, contenente la variazione della data di approvazione. La delibera di giunta recita: “…si rende necessario ed urgente apportale le modifiche all’articolo 21, comma 1 della L.R. 6 luglio 1998, n. 24”. Pertanto viene convocada d’urgenza la commissione competente per la sua approvazione che avviene nel tempo record di 5 minuti ed all’unanimità. Questo il 6 di questo mese.

Viene convocato il consiglio per mercoledì 12 e, con nostro stupore, senza la n.128 all’ordine del giorno. Il consiglio inizia con quasi un’ora di ritardo. Tra chiacchere e sospensioni, la maggioranza (PD, SEL e liste Zingaretti) fa mancare il numero legale ed il consiglio si sciolglie. E la P.D.L. 128? Chi se ne frega!

E’ in quel momento che i nostri consiglieri decidono di compiere un gesto forte e coraggioso: occupare l’aula.

Mentre tutti guardavano Roma-Napoli trovando grosse delusioni sull’esito del match, i “grillini” chiusi in aula venivano oltre tutto presi letteralmente per il c…. dal presidente del consiglio Leodori ed in serata, con grande stupore, arrivano le dichiarazioni a mezzo stampa dell’estensore della legge, Civita. Le sue dichiarazioni sono sorprendenti: tutt’apposto! la proroga non provocherà niente.

Insomma chi ha scritto che era necessario ed urgente approvare quel provvedimento se ne fotte dello stesso. Il minimo che avrebbe dovuto fare è sostenere con determinazione le proprie convinzioni, magari criticando il consiglio per l’irresponsabile comportamento. Invece?

Invece l’atto più responsabile che si è visto in questi giorni l’ha compiuto il MoVimento 5 Stelle, difendendo una legge proposta dalla maggioranza PD.

Hanno occupato per difendere il territorio. Hanno occupato per difendere un’istituzione, quella del consiglio, che ha nelle sue caratteristiche principali il “fancazzismo”.

Ieri, addirittura i nostri consiglieri sono stati ricattati dalla presidenza che per meri scopi elettorali, ha posto quale condizione per la discussione della legge di interrompere l’occupazione.

Con grande dolore dovuto anche al sostegno che i cittadini hanno espresso nei confronti dei nostri EROI, passatemelo, hanno deciso di compiere un’altro atto di responsabilità… lasciamo l’aula ma convocate subito il consiglio. L’hanno fatto.

La risposta è stata questa: il consiglio non si farà.

Forse questa è stata una sconfitta politica ma sul piano morale e civico i “grillini” hanno dimostrato di essere lontani anni luce da quella marmaglia di piccoli uomini senza attributi per i quali l’unico scopo della loro vita è fare affari alle spalle dei cittadini.

I Nostri hanno difeso fino in fondo il territorio laziale accettando anche di difendere una legge proposta dalla maggioranza, la stessa che li ha letteralmente PRESI PER IL CULO.

Per i miei gusti avete abusato della responsabilità dimostrata da 7 consiglieri che oggi, dopo quasi un’anno, risultano gli unici a pensare a tutti i cittadini e non solo a pochi, magari palazzinari o “monnezzari”.

Ora è guerra!

P.S.: Voglio ringraziare personalmente i nostri portavoce, Silvana Denicolò, Devid Porrello, Davide Barillari, Gianluca Perilli, Gaia Pernarella, Silvia Blasi e Valentina Corrado per tutto il cuore che ci mettono al fine di rappresentarci al meglio.