billProcacciniCi siamo già occupati della questione del sito istitizionale comunale evidenziando gravi lacune riguardanti la trasparenza. Da qualche giorno è online il nuovo portale comunale e si può solamente immaginare quale fosse la felicità e il gaudio da parte nostra innanzi ad una tale notizia. Senza perdere tempo andiamo a ricercare le varie novità presenti ma ne restiamo molto delusi. Difatti notiamo che di nuovo c’è ben poco:

1. Restyling grafico sicuramente migliore del precedente ma abbastanza elementare;

2. Qualche indirizzo email dell’amministrazione pubblicato (ci voleva cosi tanto?);

3. Il servizio “Parla con il comune” attraverso il quale si può contattare l’amministrazione comunale (si vede con decoro urbano quanto tengano alla comunicazione con il cittadino);

4. Maggiori servizi per il turista come la traduzione in 6 lingue differenti.

Cerchiamo disperatamente le nuove informazioni inerenti alla trasparenza ma ci accorgiamo che gran parte delle sezioni relative non presentano contenuti.

Molto abbattuti e sconcertati poniamo le nostre ultime speranze nella presentazione, magari ci è sfuggito qualcosa! Non l’avessimo mai fatto… L’evento è avvenuto il giorno 20 innanzi ad una “folla” di qualche dirigente comunale, qualche rappresentante delle associazioni, e un paio di classi dell’istituto filosi (la netta maggioranza). Effettuata da Renato Di Gregorio, la presentazione è sembrata più una lezioncina da fare a qualche scolaretto delle superiori ed ha aumentato i dubbi che avevamo.

Quello che risalta subito agli occhi è il risultato ottenuto dal sito interrogando il sistema Magellano. Infatti come specificato dal comunicato comunale a riguardo, sembra che siano rispettati 64 requisiti richiesti su 64. Evviva!

In effetti esiste una specifica sezione denominata “amministrazione trasparente”, che prevede tutte le voci previste dal Sistema Magellano, per quanto riguarda i contenuti invece, se ne trovano ben pochi. Allora scopriamo sconcertati il trucco: il sistema del ministero verifica solamente la presenza di tutte le voci previste dal decreto. Le pagine ci sono tutte, ma la maggior parte non hanno contenuti. Il giochetto è fatto, praticamente anzichè inserire effettivamente le informazioni hanno aggirato il sistema.

Si esalta questo fantomatico risultato raggiunto, dichiarando addirittura sia tutto a costo zero per i contribuenti del comune, visto che tutto ciò è stato finanziato con un fondo regionale apposito. Rammentiamo al comune che i fondi regionali sono comunque derivanti da tasse pagate dai cittadini, senza dimenticare inoltre la determina datata 20 Marzo 2013 nella quale si specifica la somma di Euro 5000 per la ristrutturazione del sito Web da pagare alla Proxime Srl. A questa obiezione il sindaco ed il responsabile Bruno Cittarelli affermano, che tale determina sia relativa all’inserimento dei contenuti (che per ora sono latitanti).

Altra questione è quella dei servizi dedicati al turista con annesse le traduzioni in 6 lingue differenti; ecco, difficile da credere ma vero, le traduzioni sono state fatte semplicemente tramite Google Translate, qualcuno gli spieghi che i browser di oggi hanno la funzionalità di traduzione tramite Google integrata. A tal proposito, per farvi comprendere quanto sia banale questa soluzione vi regaliamo il nostro sito in lingua vietnamita (clicca qui).

Un consiglio spassionato che diamo all’amministrazione comunale è quello di ultimare i lavori prima di presentare al pubblico certi servizi evitando cosi di fare figure barbine.

Ps: Per cortesia qualcuno insegni al Dottor Di Gregorio come si pronuncia Google…

Stefano d’Onofrio, Fabrizio Ferraiuolo