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E’ iniziato tutto il 7 Dicembre del 2012, in consiglio comunale. Presenti 17 consiglieri, l’assise delibera all’unanimità l’adesione del Comune di Terracina al “Patto dei sindaci”.

La finalità di questo progetto lanciato dalla comunità europea è di coinvolgere attivamente le città nel percorso verso il risparmio energetico e verso la diminuzione delle emissioni di CO2; I comuni firmatari si impegnano a presentare, entro un anno dall’adesione, un piano di azione con proposte da attuare per raggiungere l’ambizioso obiettivo, ovviamente la Comunità Europea finanzia il tutto e lo fa con prestiti aventi interessi prossimi allo zero e da restituire nell’arco di venti anni.

Le azioni del piano possono andare dalla riqualificazione energetica degli edifici di proprietà del Comune, dalla produzione dell’energia da fonti rinnovabili, da impianti solari, pompe di calore, caldaie a condensazione, mezzi di trasporto poco inquinanti e la creazione di aree verdi; Addirittura, grazie a questa opportunità, il comune potrebbe rientrare dalla situazione di totale inadempienza in cui si trova per il rispetto alla legge 10/1991 che prevede il controllo e il rispetto delle norme sul proprio territorio, degli impianti termici civili, dunque una ghiotta occasione per creare sviluppo e nuovi posti di lavoro e rilanciare l’economia locale, ne gioverebbe anche il risparmio derivante dall’efficienza energetica, sicuramente non trascurabile in periodo di dissesto.

Passati pochi mesi (28 febbraio) è Agenda 21 ad alzare la voce bacchettando il comune: “sollecita urgentemente gli organi in indirizzo affinché vengano posti in essere tutti gli adempimenti e le determinazioni previsti dalla deliberazione approvata, considerando il grave rischio dell’esclusione del Comune di Terracina dal “Patto dei Sindaci” e dai conseguenti benefici finanziari, qualora si continuasse in tale inefficienza” (cit. documento agenda 21).

La storia non si conclude qui: il 28 maggio 2013 colui che ha firmato la lettera sopra menzionata in qualità di presidente dell’agenda 21 locale viene nominato dal sindaco proprio assessore all’ambiente, ebbene sì, è proprio il professor Emilio Selvaggi, che da questa data ha effettivamente il potere di rendere effettiva l’adesione al patto dei sindaci..possiamo stare tranquilli.

Dunque ad oggi 16 ottobre, a meno di due mesi dalla scadenza degli obblighi previsti dal patto dei sindaci, sarà tutto pronto. Speriamo!

Di progetti ce ne saranno moltissimi… da qualche parte, forse saranno in un cassetto, sarà colpa della poca trasparenza del sito magari; Ad ogni modo pare che veramente nulla sia stato fatto in questo senso.

Ma siamo veramente sicuri che il prof. Selvaggi faccia veramente l’assessore?

Gruppo di Lavoro Ambiente, Urbanistica e Mobilità