selvaggiDueFacce

Ieri (18/06/2013) si è svolto l’incontro tra i promotori della petizione che chiede l’annullamento dell’appalto dei rifiuti ed il Sindaco. Presenti  anche gli assessori della  cosiddetta “giunta civica”, tra cui il neo assessore all’ambiente, professor Emilio Selvaggi, noto per le sue battaglie nel WWF di Terracina, ed oggi passato, per così dire, dall’altra sponda.

Per meglio intenderci, fino ad una settimana fà, l’emerito rappresentante locale dell’associazione ambientalista, che vanta tra le sue battaglie proprio la petizione in questione, lotta per l’annullamento della gara. Oggi, quella stessa persona, è parte integrante della giunta ed ha, ovviamente, la delega all’ambiente e forse, colto da amnesia, ignora la volontà di migliaia di cittadini e difende, anche nel merito quello stesso bando che fino a ieri osteggiava.

Non so voi, ma come cittadino, mi sento un tantino preso per i fondelli…

Siamo d’accordo sul fatto che la responsabilità della redazione dell’atto non sia dell’emerito professore; possiamo anche capire che in questo momento sia molto complicato bloccare la gara in corso anche se legalmente possibile come ricordatoci dal consigliere ed avvocato Coccia (*).

Ma con quale faccia tosta oggi il Professore prende in giro i cittadini, giustificando e difendendo in questo modo l’operato dell’impresentabile e inconcludente governo cittadino?

Con rammarico dobbiamo ammettere che anche questa giunta di “civico” ha ben poco, visto che continua ad infischiarsene del volere dei cittadini che sulla petizione hanno messo la loro firma. Iniziamo a pensare che il motivo della scelta di personaggi noti e “apparentemente” poco vicini all’ambiente dei partiti, sia solamente un modo per ripulirsi la faccia e rendersi almeno all’apparenza presentabili alla prossima tornata elettorale.

Allora l’invito che da tempo rivolgiamo al Sindaco, crediamo sia il caso di estenderlo anche ai nuovi assessori che fino a ieri criticavano il suo operato, e che oggi in cambio di una poltrona continuano a tenerlo in vita costringendo la città ad una lenta agonia:

“Signori”, TUTTI A CASA!

(*) Sentenza numero 70 del 4 gennaio 2012 pronunciata dal Tar Lazio “il provvedimento di annullamento di una gara d’appalto va considerato illegittimo se si limita a richiamare la sussistenza di errori e discrepanze della procedura concorsuale, senza evidenziarli in modo puntuale, e, soprattutto, senza motivare in modo idoneo in merito alla loro incidenza negativa sul corretto dispiegarsi della procedura di gara ciò in quanto è necessario che il provvedimento adottato in autotutela indichi puntualmente la natura, la gravità e l’incidenza delle anomalie che, alla luce della comparazione dell’interesse pubblico con le contrapposte posizioni consolidatesi in capo alle ditte partecipanti alla procedura, impone l’annullamento integrale degli atti di gara”