Equitalia sì equitalia no. I terracinesi, come tutti gli italiani vorrebbero dei servizi di riscossione più umani, vorrebbero non vivere con la paura che la propria casa, la propria auto, la propria azienda venga pignorata se non sono in grado di pagare una bolletta o una tassa nei tempi previsti dalla legge. Vorrebbero solamente che le riscossioni siano gestite in modo umano.

Probabilmente i dirigenti della SPA che si occupa delle riscossioni hanno capito di non essere in grado di accontentare questi cittadini e che fanno: chiudono la sede locale.

Ne abbiamo discusso direttamente con il sindaco, invitati nella trasmissione Terre d'Ulisse dopo essere stati rassicurati da quest'ultimo che "Equitalia non abbandonerà il territorio di Terracina né a maggio né nei prossimi mesi" (parole scritte così nel comunicato ufficiale) e che ci sarebbe dovuto essere probabilmente uno spostamento degli uffici in locali del comune (quindi a spese del comune) e che l'orario di ricevimento sabbe stato ridotto.

Viste queste dichiarazioni abbiamo ribadito la nostra posizione ovvero: de-equitalizziamo Terracina, approfittiamone per fare in modo che i pagamenti delle tasse comunali vengano gestite da un servizio che sia pubblico, e quindi non da una SPA che chiede il pizzo del 9%, e penali da usura.

Il sindaco Cap' d' Chiod dice subito di essere d'accordo con noi, ma per lui la soluzione è affidare il servizio di riscossione direttamente alla società AEQUA ROMA, che è sempre una SPA, ma non lui non lo sapeva. Qualcun altro però preferirebbe una EQUATERRACINA… perchè le poltrone dobbiamo cederle a Roma, ce ne sono di persone desiderose di sedersi qui a casa nostra.

Da una breve ricerca scopriamo oggi che la società capitolina nasce dalla Roma Entrate, la cui dirigenza era affidata a Fabio Rinforzi. Nella trasformazione in AEQUA ROMA è entrato nel consiglio di amminstrazione Alessandro Clemente con la qualità di presidente, mentre Rinforzi è rimasto amministratore delegato. Uno strano raddoppio di dirigenza, una poltrona in più non fa mai male a chi siede. Scopriamo anche che lo stipendio dell'amministratore delegato è di 262 mila euro annui, mentre il presidente solamente 67 mila, che pezzente!

Morale della favola: dal primo giugno gli sportelli di terracina sono chiusi, niente è cambiato, le bollette si continuano a pagare a equitalia, ma bisogna farlo online oppure andare in posta. Per visitare gli uffici, per chi ha bisogno di parlare con un addetto al servizio di riscossioni è necessario recarsi a Fondi(19km) a Formia(39km), oppure a Latina(40km). Buon viaggio.