L'amministrazione Procaccini ci prova… vuole apparire capace di costruire una grande opera sul territorio comunale, ma in realtà sembra che non sappia neanche da dove iniziare.

Nei due incontri pubblici svoltisi sul tema Bretella, l'assessore ai lavori pubblici diffonde notize completamente in contraddizione con la realtà. Forse lo scopo è solamente propagandistico.

Cominciamo a pensarlo perchè la realizzazione della Bretella comporterebbe la modifica del piano regolatore.

Il piano regolatore comunale, di cui riportiamo uno stralcio in calce all'articolo, prevede che la via Migliara 58 venga collegata alla Frosinone-mare. Potete vedere infatti all'interno della mappa, evidenziato in rosso il tratto di strada che attualemente risulta mancante. Il piano regolatore del comune di Terracina è stato approvato sin dal lontano 1973, e già allora conteneva questo tratto di strada concepito così come è nel progetto esecutivo della Frosinone-Mare.

Se fosse esistita l'intenzione reale di costruire la "Bretella", l'iter sarebbe già iniziato, vista la lungaggine e la tortuosità del percorso, infatti, agendo nella legalità, i passi da compiere sarebbero questi:

  1. Discussione e approvazione nel consiglio comunale, che per ora non c'è stata.
  2. Pubblicazione nell'albo pretorio per 30 giorni, che ovviamente non è potuta avvenire.
  3. Una fase preventiva di osservazioni che nascono come contributo che singoli o associazioni possono dare per perfezionare il piano adottato. Queste ossevezioni possono essere fatte per altri 30 giorni.
  4. Le osservazioni del punto precedente vengono poi catalogate in ordine di arrivo, vengono valutate di progettisti del piano regolatore e degli uffici preposti, e sottoposte al Consiglio Comunale.
  5. Il consiglio comunale delibera sull'accogliemento o meno delle osservazioni presentate, cosa che deve avvenire entro centottanta giorni dalla scadenza del punto 3.
  6. Arriva in questo momento l'approvazione da parte della Giunta Regionale (che segue anch'essa un iter lungo e tortuoso).

Quindi le notizie diffuse dall'amministrazione comunale sembrano una grossa balla, visto che si era annunciato che i lavori sarebbero iniziati già nei primi mesi di quest'anno con le procedure di esproprio dei terreni, che secondo la normativa vigente risultano impossibili, proprio perchè prima è necessaria la modifica del Piano Regolatore Generale.

Altra grande balla è che la giunta regionale avrebbe già deciso di procedere con la costruzione, cosa che non risulta in nessun atto. Anzi il piano regolatore attuale approvato dalla regione, fa pensare tutto il contrario.

Risulta quindi che la realizzazione di questo scempio ambientale di nessuna utilità, è solamente allo stato conoscitivo. Cioè si sta studiando il territorio per acquisire elementi sulla conformazione geologica, sull'impatto ambientale e soprattutto in merito alla reazione delle popolazioni locali.

Facciamo sapere ai nostri "dipendenti" (l'Amministrazione Comunale) che non è possibile utilizzare i soldi delle tasse dei cittadini indiscriminatamente per alimentare le lobbies del cemento.

Ci appelliamo a tutti i cittadini: facciamo sentire la nostra voce.

Loro non si arrenderanno mai, ma gli conviene… noi neppure.