La democrazia è una opinione, i cittadini non contano niente, partiti ormai morti fanno i loro comodi, il bene pubblico collettivo nel nostro territorio non importa a nessuno.

Questa teoria è dimostrata dalle cronache di questi giorni, senza vergogna, senza ritegno, ognuno cerca di mangiare il più possibile alla faccia dell'inerme, e nauseato cittadino.

Il simpatico calamaretto Cap' d' Chiod' continua a sfiorare e a rischiare di cadere nell'olio bollente della frittura di paranza comunale, la fascia di sindaco è ormai lacerata, ma resiste. Sta lottando contro il golpe dei nardiani, che sono incazzati dalla rivoluzione dolce in salsa dissesto.

Qualcuno è incazzatissimo pure con la dirigente Nasti al punto di organizzare un bel falò con la sua macchina, ci sarà forse una connessione con il cambiamento di rotta in comune?

Corradini e "il bretella" Marcuzzi hanno fatto un bel viaggetto a Roma ed una chiacchierata con i dirigenti della regione per scoprire che le varianti C2 e nord-ovest non variano più.

Al Corradini lo boicottano pure i dipendenti del comune che le sue pratiche non le vogliono più mandare avanti.
Anche il "ras" Fazzone, che già ha salvato in passato il "frutto di mare" dalla frittura, tace. Forse teme per se stesso, braccato adesso dai cambiamenti di rotta regionali e nazionali che lo vedono perdere potere. Oppure avrà paura dei recenti arresti a Formia di alcuni ambigui personaggi?

Ecco quindi che i procacciniani scappano, cercano rifugio, mettono in salvo i propri interessi, escono dalla sua ala protettrice per finire in quella dell'Udc e della Polverini.

Il messaggio risulta chiaro… proprio coloro che sono stati sfiduciati da quel poco di democrazia che rimane devono sedere sul trono del potere e poter influire su decisioni importanti come l'urbanistica. Tant'è che anche il piano casa è fermo e le varianti non variano niente, mentre a Latina e Fondi le bitoniere girano a folle velocità.

Allora è deciso: il sindaco si deve piegare ai comitati d'affari, di cui è parte integrante, si allarga la magioranza, si ci scambia qualche favore e tutto torna come prima. Per salvare la faccia minaccia le dimissioni, ma poi dice di sì a tutto. Mica può rischiare di deludere chi ce l'ha messo lassù!

I suoi fidi alleati, una volta per terra ora rialzati, continuano la loro resistenza in favore del calamaretto, convinti che il vento sia nuovo. Non sentono l'odore di rancido che spira nell'aere e che è sempre lo stesso: quello di Nardia.

E l'opposizione di sinistra? Silenzio totale, a parte qualche sparatina da parte di Marzullo su questioni marginali, nessuno ha preso posizione. Per la serie "tengo famiglia pure io", se proprio serve il mio sedere scalderebbe volentieri una poltroncina.

La logica dei giochi di potere dei partiti già morti e gli interessi di imprenditori con le pezze al culo, continuano ad avere la meglio sull'interesse della collettività. Tutto questo sta per finire, una nuova generazione di dittadini con l'elmetto li spazzerà via.

Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.