Quest'anno la befana è arrivata in anticipo, la Polverini fa un bel regalo ai 14 assessori esterni e ai 3 consiglieri decaduti portando loro una "mancetta" di tremila euro al mese a partire dal compimento dei 55 anni d'età.

Alla befana sarebbe dispiaciuto troppo che tutti i consiglieri della Regione Lazio percepissero il vitalizio solo dopo i 55 anni, anche se in carica solo per un giorno, mentre gli assessori esterni (poveracci), sarebbero rimasti a mani vuote.

Quindi a notte fonda si è messa la mano sul cuore e lontana da occhi indiscreti ha posto la sua firmetta su un bell'emendamento al bilancio della regione. Adesso però è tutto a posto, ed anche questi suoi amici passeranno un bel Natale.

Per Luciano Ciocchetti(Udc), Teodoro Buontempo(La Destra), Stefano Zappalà(Pdl) poi si tratta proprio di una mancetta visto che andrà a cumularsi a vitalizi di importo ben superiore che già percepiscono per le loro attività parlamentari.

E poi bisogna anche pensare ai consiglieri decaduti dopo pochi mesi dall'incarico per una errata distribuzione dei seggi, capite che non poteva scordarsi proprio di loro… e cioè di : Giancarlo Gabbianelli, Enzo Di Stefano e ultimo, ma no per importanza Gianfranco Sciscione.

Quest'ultimo poi, avendo già compiuto i 61 anni, percepirà da subito la pensione, e questa miseria si sommerà allo stipendiuccio di presidente dell'Ater (azienda territoriale per l'edilizia residenziale pubblica della provincia di Latina). Ipotizziamo quindi un Natale molto ricco e pieno di leccornie per il nostro ex-consigliere comunale "Ciccione".

Ma la Befanona è convinta davvero di avere approvato un bilancio che preveda tagli alla casta, o almeno così crede di farcela intendere: "Li abbiamo aboliti (i vitalizi) nella forma retributiva e con una legge stabiliremo un sistema contributivo, come per tutti i lavoratori, che scatterà dal 2015 quando i consiglieri o gli assessori esterni compiranno 60 anni" (intervista al corriere della sera). Ma in realtà, così facendo, oltre alla mancetta di 3000 euro, l'astuta signora si mette al riparo da una possibile manovra del governo Monti; nel Lazio è infatti evidente che lo stipendio di un consigliere non si tocca. E poi parliamo di appena 10 mila euro, più diaria mensile, più spese di segreteria, insomma non mi sembra il caso di gridare allo scandalo…. E lei professor Monti, non cerchi di fare il furbo, non sa che da noi cantinua a far fede la busta paga di novembre 2011?

E poi cosa volete che sia un regalino a spese dei contibuenti in favore di questi poveracci!!! Quando comunque con questo bilancio la Regione Lazio attesta un bel buco nella sanità di 840 milioni. E poi diciamocelo, a cos'altro servono se no i contribuenti?!? Il bilancio approvato prevede tagli alle spese per un miliardo e 400 milioni e nuove tasse per ben 300 milioni.

Le nuove tasse si tradurranno in: bollo; aumentato del 10%, addizionale irpef; aumentata del 1.73% e in un non trascurabile aumento delle accise sulla benzina che sono sì a carico dei gestori ma che si tradurranno ovviamente in nuovi aumenti del carburante.

Gentili consiglieri ed assessori regionali, mi viene un bell'augurio dritto dal cuore, a cui spero si uniscano molti altri cittadini: ANDATEVENE TUTTI QUANTI AFFANCULO!!!