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La nota formula di chiusura utilizzata da scienziati e professori per le dimostrazioni dei teoremi potrebbe risultare banale e scontata da applicarsi a ciò che ci accade intorno, ma soprattutto in questo caso, quanto mai appropriata….

C.V.D. (Come Volevasi Dimostrare).

Oggi apprendo dalla giornalista Rita Recchia che, all'interno dell'Area Chezzi, sono stati rubati computer e varie attrezzature di cancelleria, C.V.D..

Chiamiamoli vandali, delinquenti, ladri, disadattati ecc… ma è colpa loro? Certo! Purtroppo però in questo paese, anche grazie alla classe dirigente che lo governa, la cosa pubblica viene trascurata, vissuta come un peso da scaricare, deturpare e svendere. Non come un bene collettivo da preservare e difendere come garanzia di equità sociale.

Il 3 novembre scorso, a conclusione del percorso iniziato durante la Festa a 5 Stelle, svoltasi il 17 settembre 2011, il MoVimento 5 Stelle di Terracina ha protocollato la petizione popolare per il ripristino della sicurezza del Parco "AREA CHEZZI" (testo della lettera con il timbro di consegna).

Per la consegna della suddetta petizione, il MoVimento, ha tentato invano di incontrare il sindaco all'interno del suo ufficio (sede istituzionale più appropriata). L'unica possibilità ventilata per l'incontro è stata quella di organizzare la consegna all'interno del parco. La proposta viene però scartata dal MoVimento, i tempi sarebbero troppo lunghi, e poi vogliamo che la lettera abbia un valore istituzionale e avvenga nei tempi e nei modi che ne garantiscano l'ufficialità, quali l'ufficio protocollo, l'ufficio del Sindaco o quale altro ufficio preposto alla legittimizzazione di una richiesta da parte dei cittadini alle istituzioni. E poi per favore, evitiamo inutili spettacolarizzazioni e/o speculazione da parte di chi all'interno del Parco già dovrebbe attuare, per dovere, le opportune misure di sicurezza e ufruibilità necessarie.

Considerato che il primo cittadino non ha assecondato le richieste del MoVimento in ordine alla scelta del luogo di consegna, C.V.D., Il MoVimento ha protocollato la petizione senza incontrarlo.

Ad oggi, 18/11/2011, non si è avuta alcuna risposta, C.V.D.. Anzi la risposta è arrivata da chi ha avuto, grazie al mancato controllo, l'opportunità di dimostrare la propria natura realizzando un atto di inciviltà e violentando un bene comune come il parco e gli uffici comunali dell'A.T.P., C.V.D..

Il dramma è che mentre amministrazione, consiglieri, assesori e presunti esperti, lottano con il coltello fra i denti per occupare poltrone e spartirsi ciò che resta di questo paese, i cittatini vedono, giorno dopo giorno, dissolversi i propri beni per incuria, incapacità di gestione ed ingordigia predatoria C.V.D..
Certo, i problemi da risolvere sono tanti ed anche se il vento è nuovo, non ci sono più le mezze stagioni, pizza sole e mandolino, ancora non hanno inventato la bacchetta magica, ecc ecc. A noi sembra che l'unica cosa certa, come direbbe Crozza, sia che"l'odore di cetriolo" è sempre presente, almeno per i cittadini, C.V.D..

Non possiamo non perderci in un'amara riflessione anche spinta dagli ultimi avvenimenti di "politica" nazionale; l'attuale classe dirigente è inadeguata ed incapace. Le uniche soluzioni proposte sono quelle che prevedono la svendita di beni pubblici per rimpinguare le casse depredate da partiti e cricche varie insaziabili di denaro e di potere, C.V.D..

Ricordiamo a tutti che il bene comune è l'unica garanzia di equità sociale. Perchè chi non ha nulla può sempre contare sulla collettività per poter vivere con dignità. Qualora tale bene venisse svenduto ai privati e la destinazione del misero ricavato fosse destinata esclusivamente a pagare i propri debiti (la proprietà dei debiti è ancora da accertare) tutti i cittadini perderebbero quelle garanzie necessarie per definire un paese veramente democratico e civile.

L'appello che ci sentiamo di rivolgere a tutti i cittadini è quello di non illudersi, il denaro ed i beni pubblici non hanno lo stesso valore di quelli privati, perchè i beni pubblici portano in se valori ben più importanti quali la collettività, l'equità e la vita sociale, la cultura e come fondamento la Politica. Senza beni comuni cosa amministra la Politica? Quella vera naturalmente.

E se volessimo spingere ancora oltre la nostra riflessione, vi siete mai chiesti a cosa servano le società miste che tanto incombono sulla vita politica del nostro paese? A cosa serve una società pubblica a diritto privato? A cosa serve privatizzare un servizio pubblico? Secondo voi le lotte intestine per gestire apparati pubblici di questo tipo hanno quale motore principale il bene comune? Oppure servono a spartirsi poteri da esercitare su persone considerate con la sola logica del voto e per assicurarsi la possibilità di continuare a depredare le casse pubbliche tramite il gonfiamento di spese e di appalti concessi a chi offere di più?

La conclusione è semplice e dolorosa, sembra proprio che questa gente non si arrenderà mai (ma gli conviene?). Noi neppure. C.V.D.

Allegati: scanzione petizione.