Sono confuso, pure un po incazzato angry … appena qulache giorno fà l’assessore ai lavori pubblici Marcuzzi ha annunciato che si costruirà la “Bretella” (qui il comunicato ufficiale).

Fiumi di soldi pubblici non per reggersi i pantaloni ma per costruire una strada che collegherà l’Appia con la Pontina. Strada di tipo C!!! Due corsie una va e l’altra viene. Due uscite… e il traffico locale??? Spezzato in due. E vai con espropri di terreni, e forse di qualche casa rurarale. E vai con la divisione in due del traffico locale, già stra-penalizzato dal manto stradale dissestato e da problemi di (in)sicurezza stradale, una uscita (di testa) ogni quatro chilometri.

Ma quali saranno i benefici?!?

Leggo dal comunicato: “Permetterà una volta realizzata di deviare il traffico pesante direttamente sulla Frosinone – Mare, con tutti i benefici riflessi”. Quindi permetterà di risolvere il problema del traffico. cool  E poi permetterà “l’uscita dalla migliara (oggi chiusa) con notevoli risparmi alle tante aziende che operano nella zona” (nda Migliara 57).

Peccato che problemi di traffico in quel tracciato ci sono solamente per 8 giorni l’anno ovvero le domeniche di luglio e agosto. Peccato che una strada in quel tracciato già esista (la Migliara 58)!!! Manca solo un tratto di 500 metri per collagarla alla Frosinone-Mare, basterebbe un adeguamento, un allargamento e magari qualche semplice rotatoria. E i problemi della migliara 57??? Basterebbe un piccolo ponticello sul fiume Sisto per collegarla alla zona de La Marna. E i costi??? Anche se sono soldi della regione sempre soldi pubblici sono!!! Ma ovviamente per il semplice adeguamento di una strada esistente e per un ponticello non vale neanche la pena di sprecare il tempo. E le aziende, soprattutto agricole, che saranno penalizzate da espropri e dalla limitazione della viabilità locale??? Chi se ne frega! tongue

Ma chi la vuole sta “Bretella” servirà a Marcuzzi per tenersi le brache?!?

Pare che sia già tutto deciso. Ma qual è il percorso? Quali terreni esproprieranno? Quanto costerà e cosa ne pensa la comunità locale che sarà colpita dall’opera?

La normativa europea, pienamente recepita dalla legislazione italiana, impone lo svolgimento della procedura VIA, un processo pubblico tramite il quale i cittadini e le associazioni devono essere innanzitutto pienamente informati del progetto, poi devono potere, ove lo ritengano opportuno, esprimere critiche ed obiezioni o proporre soluzioni alternative.

Chiediamo lumi sullo svolgimento di tale procedure, e chiediamo che tale normativa sia rispettata.